È partito stamattina a Bari, con la discussione delle parti, il processo d’appello bis per la morte di Donato Monopoli, il giovane di Cerignola deceduto a 26 anni, dopo sette mesi di agonia in ospedale, a seguito di un violento pestaggio compiuto all’esterno di una discoteca di Foggia nell’ottobre del 2018. Al termine dell’udienza, la Corte ha disposto il rinvio al 13 luglio per le repliche e l’eventuale sentenza. Il processo d’appello bis è stato disposto dopo che la Cassazione, a febbraio del 2025, ha annullato con rinvio la sentenza del processo di appello per l’omicidio del giovane.
Gli imputati sono Francesco Stallone e Michele Verderosa. In secondo grado furono condannati rispettivamente a 10 e 7 anni di reclusione derubricando in omicidio preterintenzionale la precedente condanna a omicidio volontario, con conseguente riduzione della pena. La Corte d’assise di Foggia, infatti, nel giugno del 2022, aveva condannato a 15 anni e 6 mesi Stallone e a 11 anni e 4 mesi Verderosa.
Nei giorni scorsi i familiari avevano affidato a una lettera pubblica tutto il loro dolore: «Tornare in aula per un Appello Bis – aveva scritto il padre – significa per noi ripercorrere l’inferno dall’inizio». «È stata una tra le udienze più difficili sotto l’aspetto emotivo – ha detto Giuseppe Monopoli – È stata molto dura. Ripercorrere tutto il dolore. Confidiamo nel 13 luglio a pochi giorni dal compleanno di mio figlio che il 18 luglio avrebbe compiuto 34 anni. Non sappiamo quanto sarà ancora lungo e tortuoso questo cammino, ma sappiamo con certezza che lo percorreremo insieme, fino all’ultimo centimetro, senza mai indietreggiare. Lo dobbiamo a Donato, lo dobbiamo alla sua innocenza».