Un vasto incendio è divampato alla periferia di Monte Sant’Angelo, estendendosi lungo la strada provinciale verso Pulsano e minacciando il patrimonio ambientale del comune dei due siti Unesco. Le fiamme si sono sviluppate contemporaneamente su più fronti, fattore che ha complicato enormemente le operazioni di spegnimento gestite da Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Arif, Polizia Locale, forze dell’ordine e mezzi aerei. Una dinamica che lascia pochi dubbi sulla natura dolosa del rogo: «Oggi qualcuno ha provato a ferire deliberatamente la nostra terra», ha denunciato con fermezza il sindaco Pierpaolo d’Arienzo.
Per il primo cittadino, se le indagini confermeranno la matrice dolosa, non si tratterà di semplici piromani: «Parleremo di criminali che hanno consapevolmente messo a rischio vite umane, soccorritori, abitazioni e un patrimonio ambientale che appartiene a tutti. Non ci sono giustificazioni né indulgenza possibile: chi distrugge la nostra terra deve essere individuato e rispondere delle proprie azioni». Nel condannare l’accaduto, d’Arienzo ha espresso profonda gratitudine a tutte le squadre antincendio impegnate sul campo per proteggere la comunità e il territorio, ribadendo che Monte Sant’Angelo non si lascerà piegare da simili atti criminali.
