«Abbiamo pensato di lasciare il centro dell’azione alle parole e ai ricordi dei sognatori». Francesco Berlingieri, titolare della libreria Velasquez di Foggia, la tocca piano, com’è il caso di dire quando c’è di mezzo «la cosa più importante delle cose meno importanti», il pallone. È I Mondiali immaginari, rassegna letteraria a sfondo calcistico per coloro i quali si sentono «orfani delle serate estive coi balconi imbandierati e la trepidante attesa degli Azzurri in tv»: questa l’idea del libraio, in sinergia con lo Slow Park che ospiterà le quattro presentazioni in programma (ingresso libero, ore 19.30).
Romanticismo
Una rassegna romantica come fu romantico l’exploit calcistico di Totò Schillaci, al centro dell’incontro di mercoledì 10 giugno che apre la kermesse con protagonista lo psichiatra e romanziere Corrado De Rosa, in conversazione con il giornalista sportivo Antonio Di Donna. Nella vigilia del primo turno dei Campionati Mondiali 2026, l’autore propone al pubblico il suo libro dal titolo Totò Schillaci, non ero previsto, edito da 66thand2nd, etichetta da sempre specializzata nel raccontare le grandi epopee sportive. Un omaggio alla figura del calciatore e dell’uomo che, nell’immaginario collettivo, resterà sempre legato alle «notti magiche» di Italia ’90: quell’underdog – come si direbbe oggi e come per fortuna non si disse a suo tempo – che realmente non era previsto, convocato come ultimo attaccante azzurro e proveniente dalla Palermo più povera e dimenticata – solo qualche anno prima consegnava pesce al mercato.
Shakespeare e le rivoluzioni
La rassegna prosegue con un’altra firma d’élite del giornalismo sportivo-letterario: il napoletano Marco Ciriello, atteso in città per il 17 giugno con un titolo a metà strada tra Javier Marias e William Shakespeare: Domani nell’area di rigore pensa a me (Del Vecchio). Anche in questo caso, la poesia del calcio che fu e delle sue figure più rappresentative (non solo calciatori) prende il sopravvento su quello che il libraio Francesco Berlingieri – chiamato a conversare con Ciriello – definisce uno «spettacolo mediocre e senz’anima che oggi ci seduce come memoria e, nei fatti, ci esclude».
Dal calcio tout court all’onirico in chiave politica: è lo spirito dell’appuntamento del 24 giugno con l’intellettuale Graziano Graziani, autore del libro Storia delle rivoluzioni immaginarie (Quodlibet, 2026), in conversazione con il giornalista Gianni Di Bari. Dopo Atlante delle micronazioni e Catalogo delle religioni nuovissime, lo scrittore – una delle voci storiche del format sui libri Fahrenheit, su Radio 3 – completa la sua singolare trilogia dedicata ai fenomeni culturali e politici laterali: in questo nuovo libro, infatti, tratteggia un campionario di partiti satirici e movimenti più o meno goliardici che hanno attraversato lo scenario dell’impegno politico con visioni radicali, estreme e spesso improbabili – per l’appunto, immaginarie.
Il libraio-scrittore
Ma a concludere la rassegna sarà lo stesso libraio che l’ha organizzata, stavolta in veste di scrittore: l’1 luglio, infatti, Francesco Berlingieri presenta il suo romanzo Tempra d’acciaio il cuore dei miei uomini, appena pubblicato da Derive Approdi. Il libro, come spiega lo stesso autore-libraio, «è un tributo alla generazione dei cinquantenni tentati dai bilanci esistenziali, dalle fughe nell’altrove, ed inchiodati al presente dall’impossibilità di scacciare i fantasmi che ci viaggiano accanto». A conversare con Berlingieri, infine, sarà il giornalista Giovanni Dello Iacovo.
