Dallo scorso dicembre, un 63enne di Mattinata avrebbe tormentato il suo vicino di casa, un uomo diversamente abile e di un anno più giovane, lanciando sul balcone rifiuti, mozziconi di sigaretta, sabbia, calcinacci, verdure, tappi di bottiglia e persino escrementi.
Per il 63enne, ora, è scattato il divieto di avvicinamento al vicino di casa, con applicazione del braccialetto elettronico. L’uomo si sarebbe anche rivolto alla vittima con epiteti offensivi sulla sua disabilità.
L’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Foggia, Mario De Simone, ricostruisce anche episodi di minacce all’interno del garage condominiale dove è custodita la sedia a rotelle utilizzata dalla vittima, che l’indagato in alcuni casi avrebbe impedito di prelevare.
Il presunto stalker avrebbe minacciato il 62enne di aggredirlo e colpirlo con una mazza, di tagliargli la testa e di far saltare in aria la sua autovettura, anche alla presenza del figlio, nei confronti del quale avrebbe rivolto le stesse minacce.
La vittima ha fatto ricorso in diverse occasioni alla cure dei sanitari del locale pronto soccorso, provvedendo anche ad installare una telecamera di videosorveglianza sul balcone della propria abitazione che avrebbe ripreso gli atti persecutori e gli audio delle minacce, allegandoli alle numerose querele presentate in tre mesi. «Ci auguriamo che l’ordinanza ponga fine ad una condizione di grande sofferenza per il mio assistito e la sua famiglia», afferma il legale della vittima, l’avvocato Pierpaolo Fischetti.