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Cronaca Foggia

Manfredonia, paziente con infarto bloccato al pronto soccorso: «Mancava il medico del 118»

Un paziente con un infarto sarebbe rimasto bloccato al pronto soccorso dell’ospedale Camillo De Lellis di Manfredonia a causa dell’impossibilità di trasferirlo al Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo poiché non ci sarebbe stato un medico del 118.

A denunciarlo è il Comitato Salute Alto Tavoliere che ricorda come in caso di pazienti infartuati si applichi il “percorso hub” ma «questo protocollo è a totale carico del dipartimento Emergenza-Urgenza territoriale del 118, coadiuvato dalla Centrale operativa» del 118 stesso.

Il Comitato evidenzia che «chi mancava nella catena era il medico del 118 dell’intera area 10 in cui rientrano le seguenti città: Manfredonia, Mattinata, Zapponeta e Monte Sant’Angelo».

Mancando il medico del 118 «per l’attuazione corretta del protocollo», dunque, «dal pronto soccorso di Manfredonia è stato chiamato il medico cardiologo presente all’interno del nosocomio e l’ambulanza è partita verso San Giovanni Rotondo in codice rosso per rivascolarizzare il paziente su diagnosi di infarto del miocardio acuto. Il cardiologo in turno al San Camillo De Lellis – sottolinea il Comitato – ha prontamente chiamato il reperibile per farsi rimpiazzare nel reparto».

Dal Comitato Salute Alto Tavoliere chiedono: «La cattiva organizzazione o la non gestione dei turni medici dell’Area 10 ha comportato questo scenario? Se l’infarto avveniva nello stesso momento all’interno di qualunque città dell’area 10 ovvero Manfredonia, Mattinata, Zapponeta e Monte Sant’Angelo cosa sarebbe successo? Qualcuno ha la percezione di tutto ciò? Possibile che non sia stato previsto nessun medico in un’area con un bacino di utenza di oltre settantacinquemila persone, che in questi giorni con turisti e fuori sede ha oltre centomila presenze effettive?».

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