Sono diventate definitive le condanne a carico di cinque presunti esponenti della batteria mafiosa dei Sinesi-Francavilla, appartenente alla Società foggiana, che stamattina sono stati portati in carcere dai carabinieri del Ros in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura generale della Corte d’Appello di Bari.
I cinque sono stati condannati nell’ambito del processo “Grande carro” relativo alle attività dell’organizzazione mafiosa operante a Foggia e nei comuni di Orta Nova, Ascoli Satriano e Cerignola, e con proiezioni extra regionali e transnazionali, in Romania, Repubblica Ceca e Bulgaria.
L’operazione “Grande carro” scattò all’alba dell’ottobre del 2020 e coinvolse 48 persone, indagate a vario titolo per associazione di tipo mafioso, riciclaggio, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza, sequestro di persona a scopo di estorsione, detenzione illegale di armi ed esplosivi, truffe per il conseguimento di erogazioni pubbliche (anche con riferimento a quelle Ue) ed altri delitti, tutti aggravati dall’aver agevolato le attività di una organizzazione mafiosa.
Il 12 febbraio la Corte di Cassazione ha riconosciuto la complessiva correttezza delle decisioni dei giudici di primo e secondo grado assunte con le sentenze del Tribunale di Bari e della Corte di Appello di Bari in ordine agli indagati che hanno scelto il processo con rito abbreviato, dichiarando l’inammissibilità dei ricorsi presentati.
I cinque ordini di carcerazione sono stati eseguiti nei confronti di Cristoforo Aghilar, 43 anni (11 anni di reclusione), Vincenzo Buonavita, 45 anni (8 anni e 10 mesi di reclusione), Adriano Leone, 40 anni (11 anni di reclusione), Cono Morena, 68 anni (6 anni e 7 mesi e 10 giorni di reclusione) e Michele Pelosi, 56 anni (12 anni di reclusione).
È ancora in corso dinanzi al Tribunale Collegiale di Foggia il processo con rito ordinario nei confronti di altri 19 imputati.