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San Nicandro Garganico, 17enne investito e ucciso: convalidato l’arresto dell’amico 18enne

«Non l’ho visto. Stavo facendo una curva chiusa, cieca e l’ho trovato di fronte, stava attraversando la strada», ha raccontato il ragazzo

San Nicandro Garganico, 17enne investito e ucciso: convalidato l’arresto dell’amico 18enne
(Foto ANSA)

Resta ai domiciliari il 18enne di San Nicandro Garganico accusato di omicidio stradale dopo l’incidente in cui è morto il 17enne Giorgio Pienabarca, investito e ucciso alle 4 del mattino di venerdì 12 giugno mentre tornava a casa da una festa di compleanno a cui aveva partecipato anche lo studente che era alla guida dell’auto.

La vittima era a piedi e, in compagnia di un amico, stava percorrendo via Torre Mileto, a circa un chilometro dal centro cittadino. «Non l’ho visto, non lo potevo vedere. Stavo facendo una curva chiusa, cieca e l’ho trovato di fronte, stava attraversando la strada. Pensavo di aver investito un animale, mi sono fermato, sono sceso e mi sono accorto cosa era accaduto», ha dichiarato il ragazzo al gip secondo quanto riferito dal suo legale, Ettore Censano. Il giudice ha convalidato l’arresto.

«Parliamo di un dramma», spiega l’avvocato all’Ansa. «La vittima – aggiunge – si trovava a metà carreggiata, stava attraversando la strada per andare a prendere la navetta ed essere riaccompagnato a casa. Circostanza confermata anche dall’amico che camminava con lui e che non aveva ancora impegnato l’asse stradale».

Il 18enne è risultato positivo all’alcool test e agli esami tossicologici. «Il ragazzo ha ammesso di aver bevuto un drink di benvenuto, due birre e mezzo bicchiere di vino ma di non versare in uno stato di alterazione. La positività ai cannabinoidi è relativa ad un uso fatto diversi giorni prima. Non procedeva ad alta velocità, circostanza confermata anche dall’amico che era in auto con lui e che ha sentito all’improvviso il botto».

La vittima e il 18enne che lo ha investito si conoscevano, erano amici e facevano parte della stessa comitiva. «Appena resosi conto dell’accaduto, ha tentato di prestare soccorso. Purtroppo quello che è accaduto poteva accadere a chiunque. Faremo richiesta di messa alla prova per tutelare il ragazzo che avrebbe dovuto sostenere a breve gli esami di maturità e vedremo come procedere in tal senso».

Nel pomeriggio alle 15:30 è prevista l’autopsia. I funerali saranno celebrati nel comune Garganico dove il sindaco Matteo Vocale ha disposto il lutto cittadino.