Una florida attività di spaccio di cocaina e hashish è stata documentata nel comune di Foggia, nel corso delle indagini che hanno portato i carabinieri a eseguire un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale, nei confronti di nove indagati (di cui tre in carcere e sei agli arresti domiciliari). I provvedimenti sono arrivati dopo gli interrogatori preventivi nell’ambito di un procedimento penale che lo scorso 15 dicembre aveva portato a un’ordinanza di custodia cautelare a carico di altri 24 indagati (di cui 19 in carcere e cinque ai domiciliari), per gli stessi reati e su tutto il territorio nazionale.
I nove arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, in concorso, di traffico, detenzione illecita e spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, condotte da maggio 2024 ad aprile 2025 e nell’ambito della quale sono state complessivamente emesse misure cautelari a carico di 33 indagati, hanno ricostruito i canali di approvvigionamento dello stupefacente, acquistato da un ‘referente’ albanese a Foggia tramite connazionali residenti nel Nord-Italia. Sono state accertate le modalità di distribuzione delle sostanze illecite, puntualmente scaricate in un auto-demolitore nel capoluogo dauno, stoccate in diversi box auto e consegnate a domicilio agli acquirenti.
Per un solo indagato è stata constatata la frequente violazione della misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Orta Nova.
