Una rapina brutale, condotta con violenza inaudita per un bottino d’oro. Si è concluso con una condanna a 6 anni e 4 mesi di reclusione (e 2.200 euro di multa) il processo a carico di Ernesto Ettore Ruino, 35enne originario di San Severo (Foggia), accusato del violento assalto a un’oreficeria di Ortona avvenuto il 20 gennaio dello scorso anno.
La sentenza è stata emessa dal Gup del Tribunale di Chieti, Enrico Colagreco, al termine del rito abbreviato. L’accusa aveva chiesto 6 anni, ma il giudice è andato oltre, riconoscendo la gravità dei fatti.
Secondo la ricostruzione, Ruino agì insieme ad altre due persone, tuttora ignote. Il commando fece irruzione nel negozio portando via oggetti preziosi per un valore di 250mila euro. Ma a scioccare fu la ferocia dell’azione: l’orefice e sua moglie vennero picchiati selvaggiamente, riportando lesioni e contusioni. Per neutralizzare la reazione del titolare, i banditi utilizzarono persino un taser, minacciandolo poi con un’arma da fuoco per guadagnarsi la fuga. Mentre per Ruino si aprono le porte del carcere, le indagini proseguono per dare un volto ai suoi due complici.