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Il pasticcio della gara per la gestione del verde pubblico a Foggia, il Tar riammette due ditte escluse

Nuova grana per l’amministrazione Episcopo, mentre le erbacce in tutta la città hanno già superato il metro di altezza. Il tribunale amministrativo ha sospeso l’efficacia dell’esclusione di due società che avevano partecipato alla gara da 8 milioni di euro suddivisa in quattro lotti per la manutenzione del verde pubblico.

La commissione aggiudicatrice della stazione unica appaltante della Provincia di Foggia non avrebbe dovuto escludere Orion s.r.l. e la cooperativa Montemaggiore di Orsara di Puglia.

Con la decisione del Tar, entrambe le ditte tornano in partita. I due operatori avevano impugnato il verbale di gara «per l’affidamento dell’accordo quadro biennale per i servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria del verde pubblico» indetta dal Comune».

Il ricorso

In fase incidentale, il Tar Puglia ha accolto l’istanza cautelare, rinviando la trattazione di merito del ricorso al 22 settembre. Riammettendo, di fatto, i due partecipanti fino a quella data, la gara piomba in un limbo. Dalla amministrazione sono cauti: la vicesindaca e assessora all’Ambiente Lucia Aprile riferisce che sono in corso valutazioni diverse negli uffici.

È possibile, fanno trapelare dalle commissioni consiliari, che ci sia o proroga tecnica dell’attuale gestione del verde o una gara ponte. Sembrerebbe esclusa la possibilità di annullare la gara espletata nonostante il provvedimento del Tar, dal momento che le attuali ditte vincitrici potrebbero fare ricorso a loro volta. Estremo riserbo, invece, sulle responsabilità della scelta di escludere le due ditte.

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