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Frana sulla Ss 89 Garganica, dopo sei mesi arrivano 1,3 milioni per la messa in sicurezza

Il piano economico prevede 800mila euro dalla Regione Puglia e 10mila euro dal Demanio, mentre Anas interverrà con 500mila euro

Frana sulla Ss 89 Garganica, dopo sei mesi arrivano 1,3 milioni per la messa in sicurezza

Un finanziamento complessivo di oltre 1,3 milioni di euro e un’intesa tra Regione Puglia, Anas e Agenzia del Demanio sbloccano la messa in sicurezza del costone e la riapertura della strada statale 89 “Garganica”, nel tratto tra Mattinata e Vieste, chiuso dalla frana del 5 dicembre 2025.

L’accordo, approvato dalla Giunta regionale della Puglia e nato dai tavoli promossi dalla Prefettura di Foggia, affida ad Anas il ruolo di soggetto attuatore per la progettazione esecutiva, l’affidamento e l’esecuzione dei lavori. Il piano economico prevede 800mila euro dalla Regione Puglia e 10mila euro dal Demanio per la parete rocciosa, mentre Anas interverrà con 500mila euro per la sede stradale.

«Questa vicenda ha richiesto più tempo di quanto fosse accettabile per un territorio come il Gargano, che da mesi convive con pesanti disagi – dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Piemontese -. Per questo ho insistito fin dall’inizio perché si arrivasse rapidamente a una soluzione condivisa. Quando è in gioco una strada strategica non possiamo perderci dietro i confini delle competenze: le istituzioni hanno il dovere di collaborare. Oggi facciamo un passo decisivo perché abbiamo finalmente una regia unica che consentirà di accelerare progettazione, affidamento ed esecuzione degli interventi».

I dettagli tecnici scaturiscono dai rilievi geologici recenti, con l’obiettivo di mettere in sicurezza un’arteria fondamentale per la vita dei residenti e la tenuta del comparto turistico.

«So bene quanto questa chiusura abbia pesato sulla vita quotidiana e sull’economia del Gargano – conclude Raffaele Piemontese -. Seguiremo l’attuazione dell’accordo affinché si proceda con la massima rapidità consentita, senza derogare in alcun modo alla sicurezza».