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Cronaca Foggia

Foggia, truffe e finti appuntamenti su TikTok a nome della sindaca. Il Comune denuncia: «È un profilo fake»

Un furto d’identità in piena regola, architettato per spillare soldi o raggirare cittadini ingenui sfruttando la credibilità delle istituzioni. Nonostante le precedenti denunce alla Polizia Postale, è ricomparso su TikTok un profilo falso attribuito alla sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo. E questa volta i truffatori si sono spinti molto oltre.

Il raggiro è strutturato per sembrare credibile: il profilo incriminato (‘sindaca.maria.episcopo’) utilizza illecitamente foto e video scaricati dalle vere pagine social istituzionali (Facebook e Instagram) seguite dallo staff del Comune. Credendo di dialogare con la prima cittadina, gli ignari follower vengono invitati ad acquistare una specifica sim telefonica per poter “continuare la conversazione” in privato. Ma non è tutto: dal finto account partono anche proposte illecite di intermediazione finanziaria, false promesse di vantaggi economici o garanzie di “risoluzione di problemi” personali.

L’appuntamento surreale in Municipio

A far scattare nuovamente l’allarme nelle stanze di Palazzo di Città è stato un episodio tanto grottesco quanto preoccupante. Un cittadino si è infatti presentato in Municipio convinto di avere un appuntamento ufficiale con la sindaca, incontro che a suo dire era stato fissato proprio tramite messaggi su TikTok. L’uomo ha poi confermato di aver ricevuto anche la richiesta di acquistare la famosa sim card.

Immediata la reazione dell’amministrazione comunale, che ha sporto una nuova denuncia alle autorità competenti. «Ribadiamo ancora una volta che la sindaca Episcopo non è su TikTok – si legge in una nota perentoria del Comune –. Invitiamo i cittadini a non interagire in alcun modo con quel profilo, a segnalarlo e a non esporsi al rischio di truffe. Il furto d’identità è un reato grave. La sindaca non ha mai promesso a chicchessia vantaggi o utilità clientelari: la sua moralità è categorica e lontana da queste logiche».

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