Sono passati cinque mesi dal taglio del nastro, delle sei nuove sale operatorie ultramoderne del Policlinico di Foggia che a tutt’oggi sono, ancora, chiuse. Solo lunedì prossimo, 16 marzo, inizieranno le operazioni di collaudo che dovranno verificare se l’investimento da 12 milioni di euro, finanziato con fondi del Pnrr, potrà finalmente entrare in funzione.
Il collaudo
A disporre l’avvio delle verifiche è stato il dipartimento della Salute della Asl di Foggia, che nella mattinata di lunedì prossimo effettuerà un sopralluogo nel blocco operatorio realizzato all’interno del Policlinico degli Ospedali Riuniti del capoluogo Dauno. I funzionari incaricati dovranno accertare il rispetto dei requisiti necessari per l’autorizzazione all’esercizio delle sale. Il collaudo riguarderà diversi aspetti dell’opera: quelli strutturali, a partire dalle caratteristiche degli ambienti e degli impianti, ma, anche, le dotazioni tecnologiche installate nelle sale operatorie, oltre all’organizzazione complessiva del servizio. Non meno rilevante sarà la verifica delle dotazioni organiche, con particolare attenzione al personale medico e paramedico destinato a operare nelle nuove strutture.
Durante il sopralluogo, il team incaricato acquisirà, inoltre, dalla direzione strategica del Policlinico tutta la documentazione tecnica e amministrativa necessaria per completare l’iter di collaudo e rilasciare il certificato di esercizio. Solo dopo questo passaggio la Regione potrà rilasciare il certificato di esercizio e le sale potranno essere utilizzate per l’attività chirurgica.
Il tempo perso
Il paradosso è che il blocco operatorio era stato inaugurato ufficialmente lo scorso 8 ottobre, con tanto di cerimonia alla presenza di giornalisti, telecamere e fotografi. Un evento celebrato come un importante passo avanti per la sanità foggiana, ma che nei fatti non si è tradotto in un immediato utilizzo delle strutture. Da quel momento, infatti, le sale sono rimaste chiuse. Solo il 5 marzo scorso, a distanza di circa cinque mesi dall’inaugurazione, il Policlinico ha inviato al dipartimento regionale della Salute la richiesta di autorizzazione all’esercizio, passaggio indispensabile per poter avviare le attività chirurgiche. La risposta della Regione Puglia non si è fatta attendere: quattro giorni dopo è stata trasmessa alla Asl di Foggia la richiesta di procedere con le operazioni di collaudo.
L’azienda sanitaria foggiana, a sua volta, ha disposto immediatamente l’avvio delle verifiche tecniche, fissando l’inizio delle attività per lunedì 16 marzo. Un iter che ora dovrà necessariamente accelerare. In un territorio che da anni soffre di liste d’attesa lunghe e di una cronica carenza di spazi chirurgici, lasciare inutilizzato per mesi un investimento pubblico di tale portata rappresenta un paradosso difficile da spiegare a cittadini e pazienti. L’auspicio, condiviso da molti utenti del servizio sanitario, è che la fase di collaudo si svolga in tempi rapidi e senza ulteriori rallentamenti burocratici. Le nuove sale operatorie sono state progettate per migliorare la capacità chirurgica del Policlinico e ridurre i tempi di attesa per gli interventi. Dopo mesi di immobilismo amministrativo, ora l’obiettivo è trasformare finalmente un’infrastruttura moderna e costosa in un servizio reale per il territorio.