Raffica di perquisizioni a Foggia dopo l’agguato che il 2 marzo scorso, ha portato al ferimento, assieme al figlio minorenne, di un esponente della “batteria” Senisi-Francavilla all’ingresso dell’abitazione dove stava scontando i domiciliari a Nettuno, sul litorale romano. Ad agire furono due persone che si sono finte poliziotti.
Gli agenti della Polizia del capoluogo dauno hanno intensificato i controlli e in carcere è finito un foggiano, ristretto agli arresti domiciliari a seguito dell’inchiesta “Decima Azione” della Dda di Bari sull’operatività Società Foggiana, sfociata nel blitz con 30 arresti alla fine di novembre 2018.
Nella sua abitazione sono stati trovati 372 grammi di cocaina, materiale idoneo al confezionamento e alla pesatura e la somma di 23.875 euro. L’uomo è accusato di spaccio di droga ed è ristretto nel carcere di Foggia in attesa dell’udienza di convalida.










