Un giovane imputato, detenuto in custodia cautelare nell’istituto penale per minorenni di Bari, sarebbe rimasto chiuso per più di sette ore nella cella di sicurezza del Tribunale di Foggia, senza finestre né aria condizionata e senza la possibilità di consumare un pasto, in attesa che fosse chiamato per l’udienza.
A denunciare l’accaduto è l’associazione degli avvocati penalisti di Capitanata che esprime «pubblica e ferma denuncia in merito ad alcune gravissime criticità rilevate nella seconda sezione penale del Tribunale di Foggia».
L’episodio risale all’udienza dello scorso 7 luglio dinanzi al Collegio. Stando a quanto ricostruito, il giovane, portato a Foggia per un’udienza fissata alle 13 e arrivato sul posto alle 12:30, sarebbe stato trattenuto, chiuso a chiave, nella cella di sicurezza del Tribunale per oltre sette ore alle quali si sono aggiunte le due ore necessarie per il viaggio. L’udienza è stata infine chiamata poco dopo le 20.
«Provato fisicamente dalle condizioni di permanenza – spiega l’assocaizione degli avvocati penalisti -, l’imputato si è visto costretto a chiedere il rientro in istituto, rinunciando di fatto a presenziare al proprio processo. Nonostante la difesa avesse eccepito il legittimo impedimento derivante da tali circostanze – si legge ancora nella nota – il Collegio ha disatteso l’eccezione, deliberando di procedere in assenza dell’imputato».
L’associazione, rappresentata dal presidente Oreste Di Giuseppe, sottolinea come «questo intollerabile episodio non rappresenti un caso isolato, bensì si inserisca in un consolidato modus operandi che vede le udienze protrarsi ordinariamente fino a tarda sera, in una totale assenza di dialogo con la presidenza e propone di attivare da settembre appositi tavoli di confronto con i capi degli uffici giudiziari e con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, così da individuare soluzioni organizzative idonee a garantire il rispetto dei protocolli e a tutelare la dignità delle persone detenute».
La denuncia è stata trasmessa anche ai presidenti della Corte di Appello di Bari, del Tribunale di Foggia, delle Sezioni Penali, e al Consiglio dell’ordine degli Avvocati di Foggia.
