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Foggia, Episcopo silura due assessori e toglie a Galasso la delega all’Urbanistica

Foggia, Episcopo silura due assessori e toglie a Galasso la delega all’Urbanistica

La politica foggiana entra in una nuova fase. A poche ore da una delle sedute più importanti dell’anno, quella dedicata all’approvazione del bilancio comunale, la sindaca Maria Aida Episcopo ha impresso una decisa accelerazione alla verifica politica in corso da mesi, revocando gli incarichi assessorili a Lorenzo Frattarolo e Daniela Patano.

Un lungo percorso

Una scelta attesa negli ambienti politici cittadini, ma che assume oggi un significato ben più profondo di un semplice rimpasto di giunta. La decisione arriva al termine di un percorso di verifica aperto ufficialmente a febbraio ma iniziato, nei fatti, già durante la campagna per le elezioni regionali. Un confronto interno alla maggioranza che aveva l’obiettivo di ridefinire pesi, rappresentanze e prospettive amministrative in una coalizione ampia e articolata, costruita attorno al cosiddetto «Campo largo» progressista. L’uscita di scena dei due assessori rappresenta il segnale più evidente della volontà della sindaca di consolidare la tenuta politica dell’amministrazione in una fase particolarmente delicata.

Frattarolo, titolare delle deleghe alle Attività produttive, al lavoro, al commercio e alle politiche agricole, era da tempo al centro di valutazioni politiche sulla sua permanenza in giunta. Patano, invece, assessora al Personale, alla Polizia locale, alla Protezione civile e alla Mobilità, ha visto progressivamente indebolirsi la propria posizione dopo le polemiche legate al Piano Integrato di Attività e Organizzazione (Piao), uno degli strumenti strategici della macchina amministrativa. Entrambi erano espressione di Azione, forza politica che oggi in Consiglio comunale può contare su una rappresentanza numericamente ridotta. Un dato che ha inevitabilmente pesato nelle riflessioni della maggioranza e nella ridefinizione degli equilibri interni.

L’altra delega

Ma il rimpasto non si limita alle due revoche. La sindaca ha infatti deciso di togliere la delega all’Urbanistica anche all’assessore Giuseppe Galasso, che conserverà però la guida dei Lavori pubblici. Una scelta che evidenzia la centralità delle questioni urbanistiche nel futuro dell’amministrazione e la volontà di affidare quel settore a una figura tecnica individuata direttamente dal primo cittadino. Secondo le indiscrezioni, nella nuova squadra entrerà un assessore in quota Partito Socialista Italiano, mentre il delicato dossier urbanistico sarà affidato a un professionista esterno.

Gli assetti locali

Al di là dei nomi, la vicenda racconta una dinamica tipica delle amministrazioni locali: la necessità di adattare continuamente gli assetti di governo alle trasformazioni dei rapporti politici. Non sono mancati i messaggi di commiato. Lorenzo Frattarolo ha parlato della conclusione di una «pagina bellissima», rivendicando il lavoro svolto e il contributo dato alla costruzione del campo progressista cittadino. Daniela Patano ha invece affidato ai social un lungo ringraziamento rivolto ai dirigenti comunali, al personale dell’ente, al comando della Polizia locale, alla Protezione civile e alla stessa sindaca, sottolineando il valore umano dell’esperienza amministrativa appena conclusa. Ora l’attenzione si sposta sul prossimo passaggio istituzionale.

L’approvazione del bilancio rappresenterà il primo vero banco di prova per i nuovi equilibri politici. Se la maggioranza riuscirà a superare compatta questo appuntamento, il rimpasto potrà essere letto come un’operazione di rafforzamento. In caso contrario, la verifica appena conclusa potrebbe rivelarsi soltanto il primo capitolo di una fase politica ancora tutta da scrivere.