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Legalità e inclusione a Foggia: ragazzi autistici chef per un giorno in una villa confiscata alla mafia

Dalla criminalità organizzata alla solidarietà, trasformando un luogo simbolo del malaffare in una vera e propria "palestra" di vita e rinascita. In occasione del 2 aprile, Giornata Mondiale della Consapevolezza sull'Autismo, i ragazzi affetti da disturbo dello spettro autistico dell'associazione iFun indosseranno i panni degli chef per preparare un grande pranzo sociale. La location scelta…
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Dalla criminalità organizzata alla solidarietà, trasformando un luogo simbolo del malaffare in una vera e propria “palestra” di vita e rinascita. In occasione del 2 aprile, Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, i ragazzi affetti da disturbo dello spettro autistico dell’associazione iFun indosseranno i panni degli chef per preparare un grande pranzo sociale.

La location scelta è densa di significato: l’evento si terrà all’interno di un immobile in via delle Orchidee (località Posta Conca, Foggia) confiscato alla mafia e restituito alla collettività. Oggi la struttura è una comunità alloggio intitolata alla memoria di Giovanni Panunzio, l’eroico imprenditore edile foggiano assassinato il 6 novembre del 1992 per essersi ribellato al racket delle estorsioni.

L’iniziativa, nata dalla stretta collaborazione tra l’ASL, il Comune di Foggia e l’Associazione iFun, segna un cambio di passo fondamentale: passare dalla semplice sensibilizzazione ad azioni concrete per garantire il “durante e dopo di noi”.

«Ripartire da un immobile restituito alla collettività significa affermare che la legalità non è solo rispetto delle regole, ma costruzione di diritti e possibilità – ha spiegato con orgoglio Maurizio Alloggio, presidente dell’associazione iFun –. In questo spazio la fragilità viene accolta e sostenuta per diventare autonomia: qui la legalità si intreccia indissolubilmente con l’inclusione».

Un concetto ribadito anche da Raffaella Romano, psicologa dirigente del dipartimento di salute mentale e responsabile del progetto autismo dell’ASL Foggia: «Questa giornata non è solo un momento di riflessione, ma l’occasione per iniziare a costruire una rete solida per il futuro di questi ragazzi, attraverso una loro piena e reale partecipazione alla vita sociale».

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