Tutti rinviati a giudizio. Il Tribunale di Foggia ha disposto il processo per l’affidamento del servizio rifiuti ad Amiu Puglia e per la gara dei servizi cimiteriali comunali, due vicende che toccano settori essenziali della macchina pubblica foggiana. L’udienza è fissata per il prossimo 5 marzo, data in cui si aprirà un procedimento che si preannuncia delicato sotto il profilo giudiziario e politico. Nel processo risultano parti civili il Wwf Foggia e la società Ediltour, entrambe assistite dall’avvocato Michele Vaira, ma anche lo stesso Comune di Foggia.
Una scelta che ha immediatamente sollevato più di un imbarazzo a Palazzo di Città, considerando che l’ente comunale si trova a rivestire una doppia veste: parte lesa e, al tempo stesso, responsabile civile per i presunti reati contestati ai propri dirigenti e funzionari. Una posizione che potrebbe tradursi in una richiesta risarcitoria diretta nei confronti del Comune. Tra gli imputati figura Antonello Antonicelli, direttore generale di Amiu Puglia, società partecipata al 20% dal Comune di Foggia e controllata dal Comune di Bari, che ne ha designato il vertice. L’accusa nei suoi confronti è di turbata libertà di scelta del contraente.
Le indagini
Secondo l’inchiesta coordinata dalla pm Paola De Martino, la relazione istruttoria posta a base dell’affidamento diretto del servizio rifiuti, da circa 200 milioni di euro, sarebbe stata redatta dallo stesso Antonicelli, compromettendo la necessaria valutazione comparativa prevista dalla normativa. A giudizio anche l’ex dirigente comunale Concetta Zuccarino, il dirigente Saverio Pio Longo, il funzionario Giovanni Sorbo e Maria Rosaria Mangiatordi, referente Conai, per diversi profili di falso e irregolarità amministrative. Il procedimento riunisce due filoni investigativi: quello sull’assegnazione del servizio rifiuti e quello relativo alla gara cimiteriale, alla quale Ediltour aveva partecipato senza aggiudicarsi l’appalto. «Chiederemo i danni direttamente al Comune di Foggia», ha annunciato l’avvocato Vaira, ritenendo l’ente responsabile delle condotte contestate ai suoi dipendenti su entrambi i fronti. Un processo che rischia ora di pesare non solo nelle aule di giustizia, ma anche sul piano politico- amministrativo.










