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Foggia, allarme «disastro ecologico» sulla Sp 66: torrente soffocato da liquami e rifiuti

Un fiume di veleni che scorre silenzioso tra le campagne, una ferita aperta nel territorio che rischia di avvelenare la terra. È lo scenario inquietante documentato dai volontari dell’associazione Gens Nova, che hanno portato alla luce quella che definiscono senza mezzi termini «una delle discariche a cielo aperto più pericolose della provincia di Foggia».

La scoperta è avvenuta lungo la Strada Provinciale 66, l’arteria che collega Trinitapoli (nella provincia BAT) a Zapponeta (nel Foggiano), attraversando l’agro di Cerignola.

Durante i monitoraggi per la tutela ambientale, i volontari si sono imbattuti in un corso d’acqua naturale completamente ricoperto da una coltre di liquami e rifiuti di ogni genere. Le immagini documentate raccontano di un ecosistema violato, dove l’acqua ha lasciato il posto al degrado. La preoccupazione è altissima: secondo Gens Nova, non si tratta solo di un problema estetico o superficiale. Il timore concreto è che liquami e sostanze tossiche vengano lentamente assorbiti dal terreno, infiltrandosi nelle falde e dando vita a un vero e proprio «disastro ecologico» con conseguenze imprevedibili per l’agricoltura e la salute pubblica.

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