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Foggia Salute

Foggia, al Policlinico sale operatorie inaugurate ma ancora chiuse: il primo intervento a giugno

Tra venti giorni, assicurano dal Policlinico daunio, nelle nuove sale operatorie del Dipartimento Emergenza Urgenza sarà finalmente eseguito il primo intervento chirurgico. Una data che dovrebbe mettere fine a una vicenda diventata negli ultimi mesi simbolo delle lentezze e delle contraddizioni della sanità pubblica: un quartiere operatorio ultra moderno inaugurato, in pompa magna, lo scorso 8 ottobre ma rimasto, fino a oggi, sostanzialmente inutilizzato.

Dodici milioni di euro di investimento, finanziati con fondi del Pnrr, sei nuove sale operatorie tecnologicamente avanzate, taglio del nastro, fotografie istituzionali e annunci sul futuro della sanità foggiana. Poi, però, il silenzio operativo. Per sette mesi quelle sale sono rimaste ferme, mentre pazienti e personale continuavano a fare i conti con criticità, liste d’attesa e carenze strutturali.

Ora il commissario straordinario degli Ospedali Riuniti, Giuseppe Pasqualone, prova a imprimere una svolta e annuncia l’avvio delle attività chirurgiche. «Dal primo giugno il nuovo reparto operatorio entrerà in una fase pienamente operativa con l’avvio inizialmente dell’attività operatoria di Chirurgia Vascolare e Cardiochirurgia nel DEU, il Dipartimento Emergenza Urgenza.

Contestualmente, la cardiochirurgia sarà trasferita nel nuovo reparto collocato al primo piano del DEU, in ambienti moderni e tecnologicamente avanzati che consentiranno anche un incremento dei posti letto a disposizione dei pazienti». Pasqualone spiega che il trasferimento riguarderà progressivamente anche altri reparti strategici. «Seguirà entro il primo luglio il trasferimento al DEU del reparto di Neurochirurgia e Radiologia Interventistica. Si tratta di un passaggio strategico per il nostro policlinico, perché ci permette di potenziare ulteriormente l’offerta assistenziale in discipline ad alta complessità, garantendo standard sempre più elevati di sicurezza, efficienza e qualità delle cure». Resta però il nodo dei ritardi.

Per oltre 8 mesi, infatti, le nuove strutture sono rimaste bloccate tra collaudi, verifiche tecniche e problemi organizzativi. Un’attesa difficile da comprendere per cittadini e operatori sanitari, soprattutto dopo una inaugurazione presentata come svolta per la sanità provinciale. Lo stesso commissario conferma che il percorso autorizzativo non è ancora completato. «Il cronoprogramma prevede il 20 maggio il collaudo dei lavori delle sale operatorie del DEU. Nei giorni successivi saranno completati gli ultimi collaudi tecnici relativi agli impianti e alle attrezzature, compresa l’installazione di nuove autoclavi, necessaria a seguito di alcune criticità riscontrate nei dispositivi già presenti. Entro la fine di maggio sarà conclusa anche la procedura di autorizzazione all’esercizio da parte della ASL».

Parole che, inevitabilmente, alimentano interrogativi: perché inaugurare un’opera non ancora pronta? E, soprattutto, perché attendere oltre sei mesi per renderla realmente operativa? Pasqualone difende il lavoro svolto e assicura massima attenzione sulla fase finale. «Stiamo seguendo ogni fase con la massima attenzione per assicurare che l’attivazione delle nuove sale operatorie avvenga nel pieno rispetto di tutti i requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi previsti dalla normativa.

L’obiettivo è mettere a disposizione dei cittadini e dei professionisti del policlinico una struttura moderna, efficiente e in grado di rispondere in maniera sempre più adeguata ai bisogni di salute del territorio». Il conto alla rovescia è, dunque, partito. Tra venti giorni il policlinico promette di accendere finalmente le luci delle sale operatorie rimaste per tanti mesi simbolicamente vuote. E sarà quello il vero banco di prova: trasformare un’inaugurazione rimasta sulla carta in un servizio concreto per il territorio.

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