Un altro bancomat assaltato in Puglia. La notte scorsa è toccato a Troia dove una violenta esplosione ha distrutto lo sportello automatico della filiale Unicredit di via Regione Margherita, nel centro cittadino. Il boato ha svegliato di soprassalto diversi residenti.
La tecnica utilizzata dalla banda, molto probabilmente composta da tre persone a volto coperto fuggite a bordo di un’auto di grossa cilindrata, è la stessa degli altri assalti messi a segno nelle ultime settimane nella provincia. Ovvero una marmotta (ordigno esplosivo) inserita nella fessura dello sportello di prelievo.
Ingenti i danni riportati dalla struttura. Diverse parti dello sportello sono finite in strada. Sul posto hanno operato i carabinieri, oltre ai vigili del fuoco per la bonifica dell’area, che stanno verificando le immagini della videosorveglianza. Non è chiaro se il colpo sia andato a segno.
In quella banca lavora il sindaco Francesco Caserta che, afferma, «sento questo episodio con un doppio significato: istituzionale e personale». Per il primo cittadino di Troia «è evidente che siamo di fronte a un’azione criminale organizzata che sta interessando l’intero territorio dei Monti Dauni. Parliamo di aree interne che già soffrono la carenza di servizi essenziali. Le banche, qui non sono solo sportelli: sono presìdi di legalità, punti di riferimento per famiglie, imprese e lavoratori. Colpirle significa colpire la comunità».
Il sindaco annuncia per stasera una riunione dei sindaci dei 29 comuni dei Monti Dauni «per discutere del rilancio del territorio. Chiederemo con forza un incontro immediato con la Prefettura e il rafforzamento dei presìdi di sicurezza su tutta l’area».