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Dopo il maltempo torna il sole sui Monti Dauni. Ciciliano: «No all’isolamento» – VIDEO

I lavori del Genio militare andranno avanti anche nel giorno di Pasqua per rendere quantomeno più sicura la strada brecciosa usata per raggiungere un parco eolica, adesso diventata l’unica carrabile per raggiungere Roseto Valfortore. Ci vorranno alcune settimane per ripristinare la viabilità, seppure parziale sulle due provinciali (129 e 130) rese inagibili dalle frane. Lo ha certificato anche Fabio Ciciliano, il responsabile della Protezione civile nazionale, che ha sorvolato la zona del disastro e presieduto un summit con il presidente della Regione Antonio Decaro e i militari dell’undicesimo Reggimento del genio.

Gli interventi

È il governatore pugliese a fare il punto della situazione, prima di presiedere un vertice informale con i sindaci dell’area davanti a un caminetto. «Insieme alla Protezione civile nazionale abbiamo sorvolato con l’elicottero le zone più complicate. Ovviamente non si riuscirà nel giro di qualche giorno a dare viabilità a tutta l’area, però almeno far uscire dall’isolamento il Comune di Roseto Valfortore che è completamente isolato». In verità c’è anche il comune francoprovenzale di Faeto a vivere la stessa condizione.

Sarà assicurato «il collegamento con il resto del mondo solo con una pista di manutenzione delle pale eoliche» ha ricordato Decaro che però ha aggiunto: «da ingegnere delle strade, perché non mi dimentico da dove vengo, so che non è una strada facilmente percorribile, non è asfaltata, non è in condizioni di sicurezza, serve in emergenza. Quindi abbiamo chiesto al Genio militare di sistemare la frana della 129. Certo non sarà ripristinata a due corsie, però almeno una corsia con il senso unico alternato, in collaborazione con la Provincia e il Genio militare nelle prossime ore sarà messa a disposizione di questo territorio» e poi conclude: «Intanto abbiamo messo a disposizione il servizio sanitario con medici e infermieri, l’elisoccorso, quindi stiamo presidiando».

Il resoconto

Intanto, è iniziata la conta dei danni. Gli uffici regionali competenti sono al lavoro per raccogliere i dati e quantificare la richiesta di aiuto da accompagnare alla richiesta di proclamazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale e di finanziamenti straordinari per fronteggiare i danni provocati dagli eventi alluvionali. In tante zone della Puglia si è al lavoro per liberare i campi dal fango e garantire i rifornimenti alle numerose aziende agricole. Come nella piana di Zapponeta, dove il sindaco Vincenzo Riontino, in attesa degli interventi di Regione e Provincia, è stato in prima persona impegnato nell’aiutare gli imprenditori a liberare dal fango capannoni e imprese agricole.f.str.

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