Un gesto di inaudita crudeltà che avrebbe potuto trasformarsi in un’atroce agonia, sventato solo grazie all’attenzione e all’empatia di chi passava di lì. Nel tardo pomeriggio, lungo la strada provinciale SP42 a San Nicandro Garganico, quattro cuccioli di cane (tre femmine e un maschio) sono stati trovati legati all’interno di un sacchetto di plastica e scaraventati in fondo a un dirupo.
A far scattare la macchina del salvataggio sono stati proprio i lamenti ininterrotti dei cagnolini, uditi da alcuni cittadini che si sono subito allarmati. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale e i Vigili del Fuoco, che si sono calati per recuperare la cucciolata, poi affidata alle cure dei volontari della sezione Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) di Torremaggiore operativi in zona.
I piccoli, che hanno all’incirca venti giorni di vita, erano a digiuno da diverse ore ma hanno mostrato subito un forte appetito. Attualmente vengono allattati artificialmente dalle volontarie, ma l’associazione ha lanciato un appello urgente per trovare altre “balie” umane disposte ad assisterli con i biberon in queste prime, fondamentali settimane di vita.
Oltre al sollievo per il salvataggio, resta lo sdegno per un reato tanto crudele quanto vile. «Chi ha compiuto un gesto simile dimostra una crudeltà e una vigliaccheria che non possono essere giustificate in alcun modo», ha dichiarato con fermezza Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa. «È un atto inqualificabile che deve essere condannato. L’abbandono e il maltrattamento degli animali sono reati puniti dalla legge e auspichiamo che i responsabili vengano individuati e ne rispondano». L’Enpa invita chiunque abbia notato movimenti sospetti in zona a segnalarlo immediatamente alle autorità.









