Polemica politica sulla morte di un clochard a Cerignola.
Vasco, questo il nome dell’uomo morto qualche giorno fa, viveva insieme ad altre persone per strada.
Nei giorni scorsi il Comune, attraverso i servizi sociali, aveva provveduto a sistemare delle tende per Vasco e i suoi amici, così da garantire un riparo durante le rigide ore notturne.
Una soluzione transitoria e rispettosa della volontà di Vasco e dei suoi amici, come ha evidenziato l’assessora Maria Dibisceglie. Infatti, le tende «non sono state chieste e sono state a malapena accettate se non quando le temperature rigide dei giorni scorsi li hanno indotti a trovare riparo almeno nella notte. Uno dei tre uomini per qualche tempo ha perfino provato a essere ospite all’interno di un dormitorio, ma dopo qualche giorno non ce l’ha fatta: ha ringraziato ed è tornato in strada, perché la strada, evidentemente, è la sua casa», sottolinea l’assessora Dibisceglie che rimarca: «Qualcuno nei giorni scorsi è riuscito a buttare nel calderone della polemica politica anche tre poveri clochard, per il gusto di darci degli inetti e issare al cielo il vessillo dell’amministrazione sciolta per mafia e del relativo assessore al Welfare. Non m’interessa la diatriba politica, né voglio convincere chi vive di ricordi che la vita di tutti è andata avanti da quel 18 ottobre 2021, data in cui la città ha scelto da che parte stare».