Una delegazione di agenti penitenziari aderenti al Sappe (il Sindacato autonomo della polizia penitenziaria) si è incatenata davanti al carcere di Foggia.
“Basta aggressioni”, lo slogan stampato anche sulle magliette.
Il segretario nazionale del Sappe, Federico Pilagatti, ha dato alle fiamme alcuni tesserini di riconoscimento dei poliziotti penitenziari: «Lo abbiamo fatto per protesta», spiega incontrando i giornalisti. «Da Foggia oggi parte anche il referendum per chiedere il passaggio al ministero degli Interni perché il problema delle carceri è legato all’ordine e alla sicurezza», sottolinea.
«La manifestazione è stata organizzata a Foggia, a distanza di due anni dall’evasione di 73 detenuti e purtroppo ad oggi la situazione relativa alla sicurezza non è cambiata: manca il personale e a Foggia, dove erano previste 350 unità nel 2020, oggi siamo scesi a 260-270 con una media di 53-54 anni e con orari anche di oltre 12 ore al giorno», dice.
«A questo si aggiungono le aggressioni da parte dei detenuti, soprattutto quelli psichiatrici che purtroppo non hanno un’assistenza adeguata», va avanti. «A Foggia ci sono 600 detenuti e solo 3 educatori, com’è possibile garantire la rieducazione?», chiede. «Nel caso in cui non dovessero esserci risposte, andremo dal ministro a gridare la nostra rabbia», conclude Pilagatti.










