Una lite per futili motivi di viabilità sfociata in un violento pestaggio sul posto di lavoro. È accaduto nella mattinata di oggi a Cerignola, dove un dipendente della Teknoservice – l’azienda incaricata del servizio di igiene urbana nella cittadina ofantina – è stato brutalmente aggredito mentre era regolarmente impegnato nel proprio turno di servizio.
La vicenda
Stando alla ricostruzione fornita dall’amministrazione comunale, l’episodio ha avuto origine durante le consuete operazioni di raccolta differenziata porta a porta. La temporanea sosta del mezzo della nettezza urbana avrebbe generato un rallentamento della circolazione e la formazione di una breve colonna di automobili. La conducente di una delle vetture in coda, manifestando forte insofferenza per l’attesa, avrebbe innescato un rapido alterco verbale con l’operatore prima di allontanarsi. Poco dopo, tuttavia, la situazione è degenerata: sul posto si sarebbero presentati alcuni familiari della donna, che si sarebbero scagliati contro il malcapitato autista colpendolo con violenza prima di dileguarsi. Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti dei Carabinieri, impegnati a identificare tutti i partecipanti alla spedizione punitiva.
Il grave fatto di cronaca ha suscitato l’immediata e sdegnata reazione delle istituzioni locali. In una nota ufficiale, l’amministrazione cittadina ha espresso la più totale vicinanza alla vittima, evidenziando come l’accaduto non rappresenti purtroppo un caso isolato, bensì l’ennesimo tassello di una preoccupante serie di aggressioni verbali e fisiche registrate negli ultimi mesi a danno di netturbini e operai delle manutenzioni stradali.
Durissime le parole dell’assessore all’Ambiente, Vincenzo Sforza, che ha ribadito come chi garantisce quotidianamente il decoro urbano meriti rispetto, dignità e piena tutela della propria incolumità, e non violenze ingiustificabili. A fargli eco è stato il sindaco Francesco Bonito, che ha parlato di un vero e proprio bollettino periodico contro i lavoratori della città, lanciando l’allarme sul rischio concreto che un simile clima di intolleranza e intimidazione possa diffondere paura e scoraggiare chiunque dallo svolgere mansioni essenziali per la comunità.
