Con un grande striscione a lettere cubitali affisso ad un palazzo dell’isola pedonale, con su scritto «No all’Islam», il team di Futuro Nazionale con Vannacci del referente locale Massimo Russo, militare come il generale, si è presentato alla città sabato sera per la sua prima iniziativa pubblica contro la richiesta del comitato islamico per la realizzazione di una moschea a Foggia. Con i vannacciani si è rivisto l’onorevole Rossano Sasso, responsabile per il Sud del movimento.
«Chiediamo alle anime belle della sinistra di andare al quartiere ferrovia e di sincerarsi di cosa accade – ha detto urlando da un megafono – questa città non vuole la moschea. Stop alla islamizzazione. Futuro Nazionale con Vannacci è l’unico partito di destra vera che non vuole la sottomissione. La sinistra ha tutto l’interesse perché è filoislamista e cerca i voti degli islamici. Al centrodestra che dorme ed è molliccio diciamo di svegliarsi. Vogliamo il bianco rosso e verde non vogliamo le bandiere con le mezzelune».
L’iter
La richiesta è stata già presentata al ministero dell’Interno e al Comune. A quest’ultimo è stato chiesto di individuare un immobile da adibire a luogo di culto o un terreno su cui erigerlo. Intanto il deputato vannacciano ha annunciato una raccolta firme da contrapporre ai 10mila musulmani presenti in Capitanata. L’obiettivo è ottenere un incontro col prefetto.
«Ci insospettisce il fatto che i promotori di questo comitato non vivano neppure a Foggia ma all’estero – rimarca Sasso – e a Foggia esistono già due sale di culto dove c’è la possibilità per chi professa quel credo di potersi riunire».
Il mondo cattolico
Solo una settimana fa l’arcivescovo mons. Giorgio Ferretti aveva voluto festeggiare la fine del Ramadan con un pranzo per le famiglie musulmane più indigenti. Da sempre aperto al dialogo, Ferretti è favorevole alla realizzazione della moschea. «Vogliamo dimostrare che Foggia è accogliente e integrante. Crediamo nella pace».