Ricordando la Liverpool appena dopo la guerra, Paul McCartney presenta il disco della sua formazione, ovvero The Boys of Dungeon Lane. Incredibile. I grandi degli anni Sessanta sono ancora qui. Non proprio tutti. Sir Paul, 83 anni, ha sfornato un album di grande rispetto: un viaggio nel passato, certamente, ma la zona è cambiata. Molto. I quattro amici erano poveri. George Harrison, per esempio, ricorda molto bene la fine degli anni Cinquanta: «A casa nostra si gelava. Mia sorella decise di andare in America. Tutto sommato ero il più giovane. Quando eravamo ad Amburgo io ero minorenne. Che storia!». Dungeon Lane era nella zona dove oggi sorge l’aeroporto di Liverpool. George veniva da Speke e Ringo da Dingle, quartiere malfamato.
Per i fan, Paul e Ringo hanno suonato nei rispettivi album, ma non nella stessa canzone (non in quelle del repertorio dal 1962 al 1970). Home to us, in fondo, è la cosa più bella della musica: sorprenderti e trasportarti in un luogo che ti fa stare bene. Non mancano i riferimenti all’album, per esempio Sgt. Pepper e Twist and Shout.
Vecchie ruggini
La rivalità fra John e Paul c’è sempre stata. Soprattutto per Strawberry Fields Forever, quando John era nell’Lsd e Paul già cantava con George e Ringo, mentre Jane Asher, attrice, lo ospitava a casa sua per tre anni. Gli altri tre erano già sposati, Paul niente affatto. John+Paul – Una storia d’amore in musica, raccontata dallo scrittore Ian Leslie: «La canzone dai nodi lennoniani, Strawberry Fields Forever, una tregua dei nostri traumi, Penny Lane, e scoppia un amore per la vita. È commovente che McCartney abbia fatto sua l’aspirazione di Lennon di scrivere una canzone su Penny Lane, un luogo che, dopotutto, era più di John che di Paul».
Passiamo a Mick Jagger, 82 anni. Il leader dei Rolling Stones si è sempre divertito. Stavolta con la regista Alice Rohrwacher e Le tre sorelle incestuose. Il set era alle Eolie, con Mick Jagger nei panni del guardiano del faro. La troupe era al completo: Dakota Johnson, Saoirse Ronan, Isabella Rossellini e Josh O’Connor. Alla fine, come un vecchio diavolaccio, Jagger arriva vestito con cravatta e una coperta per il vento. Poi Mick si è voluto concedere Roma, che conosce bene: gli anni in cui abitava in un attico a Governo Vecchio, dietro piazza Navona, con Keith Richards, Anita Pallenberg e gli altri.
Sosta in un ristorante di piazza Farnese, accolto con la scorta nel salottino del Camponeschi e dal noto re dei paparazzi, Rino Barillari. Jagger è stato molto schietto: «Il nostro bassista Bill Wyman non è mai uscito. Tra tre mesi compirà 90 anni. È sempre stato il più vecchio. Si calava gli anni: nato nel 1936, il 24 ottobre. Faremo una festa tutta per lui. Novant’anni!». Jagger, cosmopolita con le lingue, ormai mezzo siciliano: «Novant’anni, minchia!».
