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La Puglia, la regione del cinema

Un festival cinematografico è un fattore che contribuisce alla costruzione di un senso del luogo, e il «Bifest» è una manifestazione culturale che ha, senza alcun dubbio, elaborato un’efficace strategia di racconto e di riconoscimento identitario.

Il festival barese ha letteralmente accompagnato, assecondato, affiancato la straordinaria performance dell’industria dell’audiovisivo in Puglia, trovando una collocazione centrale nel complesso sistema di sostegno, attrazione, promozione del cinema nella nostra regione, diventata leader e modello produttivo di quello che è stato definito «il cinema delle regioni». n grande pregio del festival, tuttavia, è stato quello di non appiattirsi mai sulla pur rilevante performance pugliese, intraprendendo un percorso specifico che possiamo suddividere in due fasi.

Una fase di fondazione e consolidamento del brand, guidata da Felice Laudadio, che ha dato un senso forte all’identificazione tra festival e città, come avviene in tutti i più importanti festival europei, puntando molto sul festival come evento; e una fase, quella della direzione di Oscar Iarussi, che sta orientando il «Bifest» sulla ricerca, sull’esplorazione, sulla ricognizione dei valori messi in campo dal cinema contemporaneo.

Oggi andare al Bifest significa non soltanto partecipare a un grande evento metropolitano, ma anche e soprattutto seguire delle linee di ricerca; per esempio, affinare lo sguardo verso le cinematografie del Mediterraneo, o aprirsi alla conoscenza del cinema italiano meno convenzionale, anche fuori formato. Molto importante, certo, è mantenere la continuità storica dei grandi incontri con il pubblico, che ogni anno portano a Bari il meglio del cinema italiano, rappresentando un’occasione di crescita e di formazione, oltre che di pratica culturale.

È evidente che il Bifest in questo stato di salute alimenta il ritorno reputazionale del sistema cinematografico e televisivo pugliese, ulteriormente garantito dall’azione continuativa di una Film Commission forte, dalla qualità dei produttori e dei cineasti pugliesi sempre più apprezzati e visibili nel mondo, e anche dai ragguardevoli esiti della didattica e della ricerca universitaria negli atenei di Bari e del Salento, che in tempi diversi si sono dotati di corsi di laurea DAMS, molto attrattivi in quella che è davvero la regione del cinema.

Luca Bandirali è professore associato di Cinema Fotografia Radio Televisione e Media Digitali al Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento

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