Il Sars Cov 2 sembra scomparso dai radar della politica italiana. Una pandemia cha ha colpito il Mondo, negato a milioni di ragazzi una tranquilla e spensierata esistenza per alcuni lunghi anni, sembra evaporare senza lasciare traccia.
Tutti ricordano frasi del tipo: “ nulla sarà più come prima”, “saremo migliori”. Per non parlare di medici e infermieri eroi autentici di questo tempo dimenticati in un attimo dopo.
Nelle aree interne meridionali, i dati ci danno uno spaccato chiaro, di aver saputo tenere botta, soprattutto per le persone anziane. A fare la differenza è stata la sanità di prossimità, i medici di famiglia e la capacità di organizzare “fortini sanitari locali” con la collaborazione di tutta la comunità. Il 90 % di persone anziane vaccinate (dati delle ASL meridionali) una percentuale straordinaria che ha impedito la mattanza che invece abbiamo dovuto subire al Nord, nelle aree della cosiddetta sanità privata avanzata. Sono dati che sfuggono al dibattito politico nazionale, alle azioni programmatiche regionali. L’enorme campagna vaccinale ha prodotto effetti nettamente superiori alle aspettative, lo sforzo mondiale della comunità scientifica ha fatto davvero miracoli e noi, oggi, siamo costretti ad assistere alle “salvinate”, sterili ed inconcludenti. La messa in discussione continua del grande lavoro della medicina mondiale, della ricerca, in un campo sempre di più strategico, complesso e complicato del futuro del Mondo, non rende onore alla Politica.
Sul tema occorre prudenza, conoscenza, studio e non metodi da “influencer” di bassa lega.
Il post Covid ci consegna uno spaccato tremendo, soprattutto nella popolazione anziana. Sono oltre 3 milioni gli anziani non autosufficienti che hanno bisogno di accompagnamento e assistenza costanti. Parliamo del 5% della popolazione . Quasi 4 milioni di cittadini esprimono bisogni drammatici di cura che il Paese , nel suo insieme non riesce a soddisfare : né sul piano economico , ne su quello dei servizi, né nel riconoscimento professionale necessario a evitare le dimissioni di coloro che se ne occupano.
La misura principale che dovrebbe coprire la necessità dei non autosufficienti è l’indenità di accompagnamento, che equivale a 530 euro al mese riconosciuti a 1,6 milioni di anziani, ed è spesso utilizzata per pagare chi li assiste in casa. Non bastano. Il numero dei badanti che se ne occupano a domicilio è di circa un milione , di cui il 60% lavora in nero. Un tema enorme che dovrebbe far tremare le vene ai polsi in un Paese che invecchia rapidamente e sempre di più.
La Politica è chiamata alla prova nel progettare l’Italia dei prossimi venti anni e noi dobbiamo sorbirci la noia di “salvinate” senza pensiero strutturato in grado di elaborare una visione strategica per l’oggi e per il domani.