Distese di sabbia bianca, fondali bassi per decine di metri, spiagge ampie ed attrezzate che si alternano a tratti liberi, una pineta fitta e fresca anche nelle giornate più calde. La tranquillità degli 8 km della marina di Pisticci, in Basilicata, si apprezza più che mai nei periodi di inizio e fine estate, quando ci si può concedere una vacanza all’insegna del relax e del silenzio nel cuore della Costa Jonica. Si può scegliere tra spiaggia libera e decine di lidi, oltre che praticare in zona equitazione, trekking, vela, canoa e kitesurf.
Non solo mare: dopo la giornata in spiaggia, si può salire fino a Pisticci (364 s.l.m.), attraversando il lunare paesaggio dei calanchi, immensi ammassi argillosi modellati in milioni di anni dal vento e dalla pioggia. Il centro storico, disposto ad «S», sembra un anfiteatro, e passeggiare nei vicoli della città bianca rende facile comprendere il perché sia inclusa tra le «100 Meraviglie d’Italia da salvaguardare», individuate dal Ministero della Cultura.
Dopo l’evacuazione dei rioni Casalnuovo e Purgatorio, il cui terreno instabile sprofondò in seguito alla forte nevicata del 1688, i cittadini si opposero all’ipotesi che l’abitato venisse spostato più a valle. Sullo stesso terreno della frana, in quello che venne chiamato rione Dirupo, furono così costruite 200 casette in filari, assai simili tra loro, bianche e con i tetti rossi: le cosiddette «casedde» che ora caratterizzano Pisticci e la rendono unica nel suo genere. Dal rione Terravecchia, dove sorgono la chiesa madre, la torre quadrata del castello normanno, l’antica porta del paese e numerosi palazzi gentilizi, il panorama delle lucine che al tramonto si accendono nel paese sottostante è davvero suggestivo. Piacevole e senza tempo, anche la passeggiata sulla via pedonale che sfocia nell’alberata piazza Municipio.
Per chi resta più tempo, interessante anche la visita a Marconia, a metà strada tra il paese e la marina. Fondata durante il fascismo e intitolata allo scienziato Guglielmo Marconi, è una frazione piacevole soprattutto per la piazzetta centrale dove gustare un gelato e per la villa adiacente con giochi per bambini e spazi verdi. Da non perdere poco fuori dal centro abitato, il Castello di San Basilio, masseria monastica fortificata del VII secolo, diventata poi feudo normanno. Un luogo ricco di fascino sempre più spesso utilizzato anche per ricevimenti.
Per il soggiorno, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Per un’esperienza autenticamente lucana: masseria Macchia relais San Pio, immersa in una fresca e silenziosa pineta, a gestione familiare. La cena, a base di piatti tipici e con menù per bimbi, viene servita in un’ampia sala di legno. Il pranzo, a scelta, portato in spiaggia sotto il pergolato attrezzato o a bordo piscina, sul prato o sotto i gazebo coperti di gelsomini. La spiaggia, attrezzata e destinata ai soli ospiti, è comodamente raggiungibile in 5 minuti di navetta o in bici. Per i piccoli, giochi in pineta e ludoteca al coperto. Per i grandi, SPA con piscina coperta riscaldata, area relax ed area fitness.
