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Fuori porta – Ostuni imbianca i vicoli della storia guardando il mare

Fuori porta – Ostuni imbianca i vicoli della storia guardando il mare
Panorama di Ostuni (foto di Carlos Solito)

Mentre si attraversano gli uliveti che la circondano, Ostuni si staglia in tutta la sua bellezza, arroccata su tre colli a 218 metri sul livello del mare. Impossibile non vederla, anche di notte, quando il bianco delle mura e del centro storico si tinge d’arancio sotto la luce dei lampioni.

Il borgo medievale è un groviglio di stradine strettissime, improvvisi slarghi fioriti, panni stesi e profumi che arrivano dalle cucine. Una casbah tutta pugliese, fatta di abitazioni imbiancate a calce, botteghe, piccoli laboratori artigiani, ristoranti e locali. In questo dedalo di vicoli, scalinate, corti e piazzette è più facile perdersi che darsi un appuntamento.

Dalle terrazze del centro storico, nelle giornate più limpide, lo sguardo arriva fino alla costa adriatica e al mare. La città, però, non vive soltanto del suo panorama: arrivando in paese spicca la quattrocentesca Concattedrale, con il grande rosone a 24 raggi, e intorno a essa si susseguono chiese, palazzi e antiche dimore. Tra questi, l’ex monastero carmelitano che ospita il Museo di Civiltà preclassiche della Murgia Meridionale, dove è conservato lo scheletro della cosiddetta Donna di Ostuni, una giovane vissuta nel Paleolitico superiore e morta in gravidanza. Nella piazza della Cattedrale si affacciano invece il Palazzo Vescovile e l’antico Seminario, uniti dall’Arco Scoppa, mentre il vicino Palazzo dell’Episcopio ospita il Museo Diocesano.

Nella bella stagione il pomeriggio è un buon momento per scoprire la città: qualche ora tra monumenti e vicoli, poi il tramonto con vista, magari davanti a un aperitivo «rinforzato». Quando arriva la sera, con il caldo che si attenua, si può tornare a passeggiare per le strade del centro.

Ostuni è anche mare. I suoi 17 chilometri di costa alternano calette sabbiose, scogli, spiagge di ciottoli e tratti di dune ricoperti di macchia mediterranea. Poco più a nord si estende il Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere, con zone umide, dune fossili, lame e antichi oliveti.

E proprio lasciando il centro abitato e inoltrandosi nell’agro si scopre un’altra Ostuni: quella delle strade di campagna, della terra rossa, degli ulivi secolari e delle masserie. È un paesaggio in cui alcune antiche aziende agricole sono diventate nel tempo luoghi di ospitalità, senza perdere il legame con la terra e con le produzioni locali.

Come l’agriturismo Salinola, a pochi chilometri dal centro. Accanto alla dimensione agricola, offre diverse possibilità di soggiorno, dalle camere agli spazi dedicati a chi viaggia in camper. C’è una piscina immersa nel verde, mentre il ristorante, affacciato sulla campagna, aggiunge un altro punto di osservazione sul territorio, questa volta davanti a un piatto della cucina locale. Più che una parentesi separata dalla visita di Ostuni, Salinola permette di vivere l’altra faccia della città: quella rurale, fatta di ulivi, muretti a secco, masserie e ritmi più lenti.