La costa ionica lucana è detta «la California del Sud» non solo per le spiagge ampie e le montagne che si scorgono dal mare, ma anche per una piana che custodisce insediamenti archeologici di grandissimo pregio e coltivazioni di frutta esportata in tutta Europa.
Particolarmente famosa è la fragola Sabrosa Candonga, dal color rosso rubino, polpa consistente, profumo intenso e sapore dolce con una piacevole nota acidula. Caratteristiche che sono valse alla Fragola della Basilicata il riconoscimento IGP nel 2025. Le piante vengono messe a dimora in autunno e i frutti si raccolgono indicativamente da gennaio a giugno: ottobre e novembre sono quindi mesi di preparazione alla nuova stagione. E sono anche perfetti per passeggiate sul litorale, nella macchia mediterranea o nei sentieri tra i campi coltivati, oltre che per visitare siti dell’epoca della Magna Grecia, quando Metaponto, fondata dai Greci dell’Acaia nel VII secolo a.C., divenne una delle sue più importanti colonie, favorita proprio dalla fertilità della pianura.
I fasti del passato rivivono nel Parco archeologico dell’area urbana e nelle Tavole Palatine, resti monumentali del tempio dorico dedicato a Hera, tra i simboli più riconoscibili del territorio. Da non perdere anche l’agorà ed il teatro, oltre al Museo archeologico nazionale che conserva testimonianze della storia del Metapontino (al momento chiuso per ristrutturazione, ma – pare – prossimo alla riapertura).
Non tutti sanno che Metaponto è una frazione di Bernalda (fino al 1930 appartenuta a Pisticci), distante appena 15 km. Bernalda è anche il paese d’origine della famiglia di un mito del cinema statunitense: Francis Ford Coppola. Qui nacque il nonno del celebre regista, che, innamoratosi del borgo lucano, ha acquistato Palazzo Margherita, dimora storica del centro, trasformandola in esclusivo resort di lusso.
Sul corso principale, caratterizzato da palme scenografiche, merita una sosta la storica Pasticceria del Corso, al civico 196, per assaggiare le famose «scorzette» di mandorle o nocciole e cioccolato, tipiche della gastronomia locale. Proseguendo lungo Corso Umberto I, che diventa poi Corso Italia, si raggiunge il castello aragonese, che domina la Valle del Basento da circa 127 metri d’altitudine. Il nucleo attuale risale al 1497, mentre sono state individuate tracce di una fortificazione precedente di epoca normanna.
Legato alla figura di Bernardino de Bernaudo, segretario di re Alfonso II di Napoli, il castello conserva tre delle quattro torri originarie e testimonianze di antiche strutture per la raccolta dell’acqua. Dopo essere passato al Comune nel 1999, è stato restaurato e nel 2026 ha ospita aperture e visite programmate.
Di fronte sorge la Chiesa di San Bernardino da Siena, edificata intorno al 1530 e ampliata nei secoli successivi. Al suo interno si conservano opere e arredi di pregio, tra cui un pulpito ligneo intagliato, un’acquasantiera del 1607 e un organo a canne di epoca sette-ottocentesca.
La costa ionica è una destinazione autunnale ideale, da vivere con lentezza, tra storia, sapori locali e paesaggi di mare e di terra, a testimonianza della doppia anima della terra lucana.
