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Casa e debiti: il sesso degli angeli e le pezze – L’EDITORIALE

La Puglia, dunque, è la prima in Italia per richiesta di mutui, secondo la Fabi, la Federazione autonoma dei bancari italiani. Il dato preso così, lascia aperti molti interrogativi. Da una parte sembra essere confermata la propensione per questa di terra di puntare sul mattone per l’acquisto della prima casa. Magari con la fideiussione di genitori o nonni per le giovani coppie, approfittando di una lieve discesa dei tassi. Una scelta che parla di futuro e di speranza per i ragazzi che restano.

Confermata anche dai costruttori che parlano di sold-out del venduto nelle costruzioni. Dall’altra pesa il giudizio espresso del segretario generale della Fabi, Landomaria Sileoni, sui prestiti. Sileoni ha rilevato che l’incremento dei prestiti personali alle famiglie, arrivato in questo Paese a 604 miliardi di euro totali, nasconde un’altra realtà. Quella, cioè, di una fascia sempre più vasta della popolazione che fa fatica ad arrivare a fine mese, concentrata soprattutto al Mezzogiorno e in Puglia «che si indebita per poter pagare le bollette e per vivere alla giornata». Per sopravvivere, insomma.

Non solo. Le rate dei mutui e dei prestiti, ha tenuto a precisare la Federazione dei bancari, si stanno mangiando quelli che una volta erano i risparmi e che oggi finiscono tutti nel pagamento delle rate, visti i tassi esorbitanti che vengono applicati, soprattutto al Mezzogiorno, dove ci si trova a rifondere alle banche oltre al capitale richiesto, almeno una buona metà in più.

Dunque vanno via non solo i risparmi, ma anche l’ intero stipendio solo per vivere quotidianamente, innescando così un pericolosissimo meccanismo che porta la fascia media a chiedere continuamente denaro per far fronte alla vita di ogni giorno. Una schiavitù delle rate, delle bollette, del fitto e solo per sopravvivere. Con modelli che passano attraverso le reti televisive e i social che inneggiano al fashion, alle fuoriserie e – per usare una espressione cara ad una trasmissione che aveva come conduttore Briatore, se non sei allineato «sei fuori».

Fuori dalle amicizie, dall’approvazione della società, persino da quella dei tuoi figli che chiedono gli oggetti del desiderio propagandati dalle stesse vie di comunicazione. Delle due l’una, allora: o le banche si stanno trasformando in strozzini, visto gli utili milionari che collezionano e comunicano ad ogni assemblea degli azionisti. Senza mai offrire un ristoro alla società, basti pensare il braccio di ferro con il ministro Giorgetti in fase di quadratura dei conti dello Stato. Oppure gli stipendi nel nostro Paese, fra i più bassi d’Europa, devono fare un balzo in avanti. Chi deve occuparsene? I partiti – tutti – ed i loro rappresentanti in Parlamento pensano ancora di tirarla in lungo sul sesso degli angeli?

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