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«Bitetti rinnega il programma»

«Bitetti rinnega il programma»
Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti (foto di repertorio)

Il sindaco di Taranto Piero Bitetti ha scritto che ieri non ha partecipato alla manifestazione No Ilva perché ha una linea opposta a quella da lui sostenuta in campagna elettorale e nel del documento unitario con Decaro e i sindacati.

A Bari la linea è stata: “Ilva con forni a elettrici a idrogeno green”. Ma in vero il programma elettorale di Bitetti riportava testualmente “chiusura area a caldo”, quindi senza forni. Esattamente come il progetto per cui si stanno candidando gli acciaieri italiani.

Mentre il sindaco di Taranto, città dove non si riesce a realizzare neanche un parcheggio, nè manutenere il verde pubblico, ora vorrebbe fare un’Ilva a idrogeno green. Solo per assecondare Decaro, a cui avrebbe dovuto innanzitutto dire: «se vuoi l’accordo vieni tu a firmarlo a Taranto, e non viceversa». Emiliano ha sempre fatto così. Ma il sindaco almeno lo ha chiesto ai suoi cittadini?

Ieri in corteo c’era la maggioranza dei tarantini. Che ha detto chiaramente «no». Dopo anni di lotte, ora finalmente ci sono riusciti. Il ciclo integrale e l’area a caldo non esistono più. Bitetti avrebbe potuto dire: ho realizzato il mio programma elettorale. E sarebbero stati tutti contenti. Resterà la bad company per erogare la cigs, e al massimo un centro servizi.

Bisogna prenderne atto, e pensare ad altri investimenti. Lo vuole il mercato, e la città. Fingere che non sia così, significa non rendersi conto di ciò che è successo. Parlare di decarbonizzazione a idrogeno green significa buttarla in caciara per non dire la verità.

Il sindaco facendolo si è buttato in un campo che non è il suo. Ma soprattutto ha dimostrato di stare dalla parte opposta della maggioranza dei tarantini che lo ha eletto. E a questo punto dovrebbe prenderne atto.