Care lettrici e cari lettori, domani troverete nel nostro giornale – nella sezione Cultura – due pagine dedicate al primo dei quattro incontri dal titolo «I giorni di Bari – Bari moderna in quattro movimenti» che la libreria Laterza, insieme alla Fondazione del teatro Petruzzelli, sta “portando in scena” con grande affluenza di pubblico in città.
Crediamo di farvi cosa gradita, perchè nei messaggi arrivati in redazione, dopo gli articoli pubblicati sull’iniziativa, ci avete chiesto se fosse possibile recuperare almeno un estratto delle «lezioni» tenute da docenti ed esperti, per chi non aveva potuto seguirle. Ed allora ci siamo messi all’opera e siamo riusciti ad accontentarvi. E di questo ringraziamo davvero tanto sia Alessandro Laterza, animatore dei quattro incontri, che la Fondazione Petruzzelli. Dunque, domani (e nelle prossime tre domeniche) in edicola, potrete trovare all’interno del giornale l’estratto delle «lezioni». A partire dalla prima, di Annastella Carrino, docente di Storia moderna di Uniba dal titolo: «Prologo: Bari nell’antico regime».
Per chi, invece, non conoscesse ancora l’iniziativa diamo ancora qualche cenno chiarificatore. La Libreria Laterza ha inteso – come spiegato nel primo incontro – andare alle origini della «baresità», per capire se questa aggettivazione che caratterizza lo spirito della gente di Bari esista davvero, ripercorrendo le tappe della storia della città e dei suoi interpreti migliori, con il convincimento che se ne possa trarre un indicazione anche per la costruzione del futuro. Un’idea che condividiamo e che ci regala un’emozione ad ogni lezione. Una città, Bari, di navigatori coraggiosi, intelligenti e talvolta persino sfrontati, di costruttori di relazioni, di «levantini», questa volta nella accezione migliore del termine. Perchè proprio questa voglia di intrapresa mai tramontata nei secoli – e che va recuperata nel suo senso più pieno – l’ha resa una delle riconosciute capitali del Sud. Non ci resta che augurarvi, allora, buona lettura e buona riflessione.
