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Il fatto di Enzo Magistà, stretta contro il turismo cafone

Il fatto di Enzo Magistà, stretta contro il turismo cafone

Il neosindaco di Gallipoli, Flavio Fasano, vuol far tornare ad essere la sua città – turisticamente parlando – la perla dello Ionio. Negli ultimi anni, purtroppo, Gallipoli ha dovuto fare i conti con un turismo di massa che oltre a coglierla impreparata, le ha prodotto un considerevole danno di immagine.

Fu proprio lui, Fasano, a farla decollare turisticamente approfittando della straordinaria coincidenza fornita dalla presenza a Gallipoli di due numeri uno della politica italiana di 30 anni fa: Massimo D’Alema, diventato suo amico, e Rocco Buttiglione, originario di Gallipoli, leader e ministro di centrodestra.

L’Italia si accorse di Gallipoli quando Fasano portò D’Alema e Buttiglione a mangiare insieme, al ristorante, per sancire il famoso «patto delle vongole», che però finì a quello stesso tavolo.

Scattò la corsa a vedere lo yacht di D’Alema e la casa di Buttiglione, e Gallipoli venne presa d’assalto. Passato quel periodo, il turismo ha continuato a consumarla, quasi senza regole. Ma adesso Flavio Fasano, tornato a fare il sindaco di Gallipoli, ma dall’altra parte, ha deciso di dare una stretta.

Innanzi tutto ha vietato a chicchessia di andare in giro per la città in costume da bagno. E poi ha vietato di dare in fitto i balconi per dormire. Chissà se tornerà al ristorante con D’Alema e Buttiglione. I due ormai vivono stabilmente a Roma, e chissà se si ricordano ancora di lui e di quell’aragosta.