Il Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili ha pubblicato le nuove «Linee guida per lo svolgimento delle funzioni dell’Organismo di Vigilanza previsto dal D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231», norma che disciplina la responsabilità amministrativa delle imprese per i reati commessi nel loro interesse e/o a loro vantaggio. Il documento, curato dall’«Osservatorio nazionale 231/2001», nasce con l’obiettivo di offrire ai professionisti e agli operatori economici uno strumento aggiornato e concreto, capace di tradurre in pratica più di vent’anni di evoluzione normativa e giurisprudenziale.
Le Linee guida intendono favorire una maggiore omogeneità del lavoro degli Organismi di vigilanza (Odv), veri e propri presidi interni di legalità, incaricati di verificare la corretta attuazione dei modelli organizzativi e la loro efficacia nel prevenire i rischi di reato all’interno delle aziende.
L’Odv, spiegano i redattori, è oggi una figura centrale nel sistema dei controlli interni: la sua autonomia, indipendenza e professionalità costituiscono la chiave di volta per un’effettiva cultura della compliance e dell’etica d’impresa. Nel documento è dedicato ampio spazio alle modalità di nomina e di cessazione dell’incarico, ai requisiti di onorabilità e competenza dei componenti e ai meccanismi di pianificazione e verbalizzazione delle attività di vigilanza. Le Linee Guida sottolineano come la funzione non debba mai assumere ruoli gestionali, ma mantenere un controllo indipendente e documentato: la tracciabilità delle verifiche e la corretta gestione dei flussi informativi diventano elementi fondamentali per garantire trasparenza e tutela anche in sede giudiziaria.
Tra le novità più rilevanti figura senz’altro l’analisi dell’integrazione tra la vigilanza 231 e altri ambiti della compliance aziendale: antiriciclaggio, anticorruzione, privacy, sicurezza sul lavoro, sostenibilità, ambiente, ma anche intelligenza artificiale e cybersicurezza. Sotto questo aspetto, l’«Osservatorio del CNDCEC» invita gli organismi a operare con un approccio interdisciplinare, capace di cogliere le nuove frontiere del rischio aziendale e di promuovere una governance etica e sostenibile.
Infine, un capitolo specifico è dedicato al funzionamento dell’Odv nei gruppi societari, dove emergono esigenze di coordinamento e uniformità dei presidi di controllo. Le Linee Guida si distinguono per il loro equilibrio: rigorose dal punto di vista metodologico, ma flessibili e adattabili alle diverse dimensioni e tipologie di impresa.










