Il Rapporto sull’Avvocatura 2026 di Cassa Forense e Censis fotografa una professione alle prese con una trasformazione strutturale. Negli ultimi cinque anni gli iscritti alla Cassa sono diminuiti di 16.389 unità (-6,7%), attestandosi a 228.641 professionisti, con un’età media che supera i 51 anni. Nel Mezzogiorno il fenomeno appare ancora più marcato: oltre alla contrazione degli iscritti, il 30,7% degli avvocati dichiara una riduzione del fatturato, mentre la Puglia registra un calo del 4,1% degli iscritti. Il dato era emerso già nel 2024, quando in occasione dell’esame di abilitazione alla professione forense, i candidati si erano ridotti di circa il 90% rispetto a cinque anni prima, passando da oltre tremila aspiranti avvocati a poco più di trecento. Un quadro che racconta una professione in profonda evoluzione e sempre meno attrattiva per le nuove generazioni.
In questo scenario, però, emergono anche esperienze che vanno in controtendenza. È il caso dello Studio Legale Lastilla Cuomo di Bari, fondato dagli avvocati Marco Lastilla e Andrea Cuomo, che negli anni ha costruito una struttura composta oggi da otto professionisti, tutti under 35 tra soci e collaboratori, cui aggiungere gli of counsel. Una crescita che nasce dalla convinzione che il tessuto imprenditoriale pugliese offra opportunità significative per professionisti altamente specializzati.
Lo Studio opera prevalentemente nel diritto societario, affiancando le imprese in tutte le fasi della loro attività: dalla costituzione delle società alla redazione di statuti e patti parasociali, dalla contrattualistica al contenzioso, dai sistemi di gestione UNI EN ISO alla compliance in materia di privacy e responsabilità amministrativa degli enti (D.Lgs. 231/2001), fino alle operazioni di M&A, alle riorganizzazioni societarie e alle procedure concorsuali. Recentemente, l’attività si è ampliata anche al diritto del lavoro attraverso l’acquisizione di uno studio specializzato.
Pur avendo sede a Bari, lo Studio segue aziende provenienti da diverse regioni italiane e assiste anche operatori internazionali interessati a investire o operare nel mercato italiano, a conferma di come competenze specialistiche e organizzazione possano consentire di sviluppare un’attività oltre i confini territoriali. I dati del Rapporto Censis-Cassa Forense evidenziano come il futuro della professione passi sempre più attraverso la specializzazione, l’organizzazione degli studi e la capacità di offrire consulenza strategica alle imprese. In questo contesto, la scelta di investire in una squadra giovane e di sviluppare un progetto professionale radicato a Bari rappresenta un esempio di come sia possibile costruire realtà competitive anche nel Mezzogiorno, il cui tessuto industriale ormai è solido e in crescita. Un segnale che va in controtendenza rispetto al progressivo calo di interesse verso la professione forense e che dimostra come, anche nel Sud, sia possibile attrarre giovani talenti puntando su competenze specialistiche e verticali, organizzazione e apertura ai mercati nazionali e internazionali.
