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Bari, in mostra “Les feuilles mortes. Opera di Pantaleo Avellis”

Si inaugura oggi, alle 19.00, all’Artoteca dell’Alliance Française a Bari la mostra “Les feuilles mortes | Opera di Pantaleo Avellis” a cura di Anna D’Elia e organizzata dall’Alliance Française Bari. Una videoinstallazione che coinvolge il visitatore tra videoproiezione, musica, poesia e scultura reinventando quindi lo spazio e facendo parte dell’opera stessa. Foglie scolpite in marmo,…
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Si inaugura oggi, alle 19.00, all’Artoteca dell’Alliance Française a Bari la mostra “Les feuilles mortes | Opera di Pantaleo Avellis” a cura di Anna D’Elia e organizzata dall’Alliance Française Bari. Una videoinstallazione che coinvolge il visitatore tra videoproiezione, musica, poesia e scultura reinventando quindi lo spazio e facendo parte dell’opera stessa. Foglie scolpite in marmo, foglie di luce proiettate, i versi delle “feuilles mortes” nell’aria, le poesie di Jacques Prévert interpretate da Yves Montand concorrono alla realizzazione della video installazione.

Pantaleo Avellis, originario di Bitonto, docente all’Accademia delle Belle Arti a Bari fino al 2012, ha avuto nel tempo un rapporto diversificato con la pietra. Dal rispetto dell’antica cultura materiale negli anni Settanta con tecniche tradizionali alle nuove lavorazioni quando la pietra diviene luce, aria e acqua. Le tecniche antiche fanno spazio poi alle nuove tecnologie. L’artista diventa scenografo, allestitore di spazi, video-scultore.
Così scrive in catalogo Anna D’Elia, curatrice della mostra: «Le foglie si staccano dall’albero e danzando nell’aria si avvolgono tremolanti su sé stesse invadendo la stanza con presenze impalpabili. Lo spettatore ne è catturato: ricorda, rimpiange, ha nostalgia, si perde, ama, muore e ancora ama».
Michèle Sajous, Presidente dell’Alliance Française Bari, scrive nel catalogo: «Pantaleo Avellis lavora il marmo per rappresentare la leggerezza di una foglia portata dal vento. Pensava alle foglie morte di Jacques Prévert e ha scelto il marmo delle colonne dell’Opéra Garnier. Un marmo rossastro dei Pirenei venato dai colori dell’autunno, estratto sin dal tempo della dominazione romana, poi riscoperto sotto Louis XIV e destinato a ornare palazzi reali, come Versailles e il Trianon, prima di essere adottato per l’Opéra Garnier». L’esposizione sarà visitabile dal 18 marzo al 15 aprile 2022 (dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00. Domenica dalle 10.00 alle 12.00). Ingresso gratuito. Info: 080.5210017 – eventi@afbari.it – www.alliancefrba.it.

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