Squadra che vince non si cambia, ma si rafforza. Con questo spirito il Comune di Bari ha approvato il programma di attività e il piano economico per il triennio 2026-2028 del Museo Civico, confermando la strategia del partenariato speciale pubblico-privato con il Consorzio Idria.
Una scelta di continuità per una struttura che, dal 2020 a oggi, ha cambiato pelle, trasformandosi da semplice contenitore di reperti a “museo della città”: dinamico, digitale e aperto al territorio. Il nuovo piano prevede un sostegno economico comunale pari a 40mila euro annui (oltre Iva) per ciascuna annualità, risorse fondamentali per garantire la sostenibilità della gestione, la catalogazione delle opere e l’organizzazione di mostre e festival.
La svolta: un museo “padrone di casa”
Il triennio appena inaugurato si apre sotto una nuova luce strategica: nel 2025, infatti, è stato completato il trasferimento della proprietà dell’immobile al Comune di Bari. Un passaggio burocratico cruciale che permette ora all’amministrazione di programmare interventi strutturali di riqualificazione a lungo termine, non più come “ospite” ma come proprietaria delle mura che custodiscono la storia cittadina.
Al centro del progetto resta la valorizzazione delle collezioni. Il lavoro svolto finora con le Soprintendenze – tra inventariazione, digitalizzazione e restauro – sarà potenziato dall’uso di nuove tecnologie per migliorare l’esperienza di visita. «Il Museo Civico è sempre più un luogo vivo, riconosciuto dalla comunità – commenta l’assessora alla Cultura Paola Romano –. Con questo atto rinnoviamo una collaborazione fondata sulla fiducia e sulla qualità progettuale. Questo triennio sarà decisivo: vogliamo costruire le condizioni per un ulteriore salto di qualità, mantenendo al centro l’accessibilità e il valore educativo della cultura».










