Alfonso Signorini ha deciso di tagliare il cordone ombelicale che lo legava a “Chi”, il celebre magazine del Gruppo Mondadori di cui è stato a lungo l’anima e il volto. Con un lungo e commosso editoriale, che sarà pubblicato nel numero in edicola mercoledì 4 marzo, il giornalista e conduttore tv si congeda definitivamente dal suo pubblico, lasciando la carica di direttore editoriale.
Il passo indietro dalla carica di direttore editoriale, concordato con i vertici Mondadori già dallo scorso ottobre, affonda le radici in un profondo cambiamento personale innescato dal Covid-19. «La pandemia ha modificato le mie abitudini, la mia quotidianità», confessa Signorini ai lettori. L’isolamento forzato gli ha fatto riscoprire il piacere della solitudine e degli affetti più intimi: «È come se all’improvviso trovassi quel mondo che avevo raccontato con così tanto entusiasmo sempre più lontano da me, dalla realtà che mi ero cucito addosso, la mia nuova comfort zone». Una consapevolezza che lo ha spinto a cercare una nuova vita lontano dal timone del magazine.
Sul “Caso Corona”
Prima di congedarsi, però, il conduttore ha voluto mettere un punto fermo sulle recenti bufere mediatiche che lo hanno coinvolto, smentendo categoricamente qualsiasi collegamento tra le sue dimissioni e il cosiddetto “caso Corona”. Senza troppi giri di parole, Signorini lancia una stoccata durissima: «Non ho mai voluto parlarne e continuerò a farlo. Un po’ perché sono convinto che lo squallore si commenti da solo, un po’ perché certe battaglie non si debbano combattere pubblicamente, ma nelle sedi opportune». Il giornalista chiarisce in modo inequivocabile che i recenti avvenimenti non hanno minimamente influenzato una decisione lavorativa ed esistenziale che, di fatto, aveva già maturato interiormente da anni.










