Nel corso del loro 323mo intervento sul locale territorio, i volontari dell’associazione ambientalista “Puliamo Terlizzi”, hanno operato in condizioni difficili in un uliveto di proprietà comunale riempito di terra e pietre da scavo rinvenienti da un’opera pubblica di mitigazione idraulica e poi abbandonato all’incuria e agli attacchi degli incivili, privati e imprese che lo hanno praticamente ridotto ad una discarica a cielo aperto.
Raccolti quintali di rifiuti di ogni genere, segnalati alla Sanb di Terlizzi per il recupero, e all’ufficio ambiente della Polizia Locale che ha effettuato un sopralluogo. «Siamo disgustati dalla condotta di non pochi nostri concittadini e dall’indifferenza dell’amministrazione comunale – scrive Puliamo Terlizzi in una nota – in quanto la criticità è stata già denunciata nel passato recente. Siamo disgustati, indignati ma non molleremo un solo centimetro a questi indegni cittadini» – conclude il locale sodalizio ambientalista.
Nel corso dell’azione di pulizia dell’area a ridosso del cimitero, sono stati rinvenuti dei documenti che hanno consentito di risalire all’identità degli sporcaccioni. Due persone sono state denunciate alla polizia locale di Terlizzi.










