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Strage ferroviaria in Spagna, identificate le due vittime italiane

Si tratta di Ana Martina Conte Grand e Daniela Millan Parlanti. Sale a 56 il totale delle salme identificate nell’incidente di Urda

Strage ferroviaria in Spagna, identificate le due vittime italiane

​C’è anche il dramma di due famiglie legate al nostro Paese nel bilancio della tragedia ferroviaria avvenuta a Urda, nella provincia di Toledo, lungo la tratta ad alta velocità che collega Madrid a Siviglia. Le autorità hanno confermato l’identità dei due corpi appartenenti a cittadine con passaporto italiano: si tratta della 32enne italo-argentina Ana Martina Conte Grand, originaria di San Juan ma residente in Andalusia dal 2025, e della 40enne italo-venezuelana Daniela Millan Parlanti, nativa di Caracas. Tra i passeggeri coinvolti figura anche il fratello di Ana Martina, rimasto ferito a seguito del violento impatto tra i convogli.

​Il lavoro del Centro integrato dati istituito presso l’Istituto di Medicina legale di Toledo ha permesso finora di dare un nome a 56 delle almeno 69 salme recuperate, completando l’iter autoptico su tutti i resti. Oltre alle due connazionali, il gruppo dei deceduti identificati comprende 54 persone di nazionalità spagnola, una cittadina francese e una portoghese. Restano 13 i corpi per i quali non si è ancora giunti a una formalizzazione anagrafica, presumibilmente appartenenti a cittadini stranieri per cui sono tuttora aperte le relative pratiche di scomparsa. Nel frattempo, il presidente di Castiglia-La Mancia, Emiliano García-Page, ha chiarito come risulti ormai remota la possibilità di individuare ulteriori vittime tra le lamiere, nonostante una cinquantina di agenti con unità cinofile e droni abbia continuato a perlustrare il chilometro 118 della linea per recuperare eventuali tracciati biologici.

​Sul fronte dell’assistenza sanitaria, le strutture regionali hanno registrato un progressivo alleggerimento della pressione negli ospedali di Toledo, Alcázar de San Juan, Ciudad Real e Albacete: delle 119 persone inizialmente ricoverate, 76 hanno fatto ritorno a casa, portando il totale dei pazienti ancora degenti a 34, di cui 15 assistiti nei reparti di terapia intensiva. Parallelamente, la Guardia Civil ha coordinato la complessa operazione di rimozione dei cinque vagoni deragliati e finiti sul terrapieno, impiegando tre imponenti gru per liberare l’area dalle carrozze appartenenti ai treni dei vettori Iryo e Ave Renfe.

​In questo contesto di profondo dolore, la comunità locale garantisce supporto psicologico e medico ai parenti dei deceduti attraverso un presidio attivo presso la Casa sacerdotale del capoluogo, mentre si prepara la commemorazione solenne che l’arcivescovo e primate di Spagna, monsignor Francisco Cerro, celebrerà nella Cattedrale di Toledo per riunire l’intera provincia ecclesiastica nel ricordo delle vittime.