Un 41enne della provincia di Lecce avrebbe continuato a perseguitare la ex moglie anche dopo aver scontato una condanna per maltrattamenti e lesioni nei confronti della stessa donna.
L’uomo andrà a giudizio immediato con l’accusa di stalking: avrebbe minacciato di morte la ex e il nuovo compagno di lei, tornando a perseguitarla qualche mese dopo essere uscito dal carcere. L’imputato, tornato libero a luglio 2025, ha visto riaprirsi le porte dell’istituto penitenziario ad agosto scorso, ed è tuttora detenuto. Il nuovo processo nei suoi confronti inizierà il 15 dicembre.
I due abitavano nello stesso stabile, su piani diversi. Stando alla denuncia della donna, avrebbe ricominciato a molestarla a marzo scorso, facendo installare una telecamera in un’area comune del palazzo per monitorare gli spostamenti di lei e minacciandola con frasi come «farai una brutta fine», «dammi i soldi per la cocaina», «ti sparo e ti brucio la macchina», «ti spacco la testa, ti rompo la faccia».
L’ultimo episodio risalirebbe alla sera del 22 agosto quando, dopo l’ennesimo litigio, avrebbe lanciato contro la donna secchi di spazzatura continuando a minacciare lei e il compagno anche davanti ai militari, intervenuti su segnalazione della ex moglie. «Questa sera vi sparo a tutti e due» avrebbe detto loro e, mentre lo ammanettavano, avrebbe aggiunto che una volta uscito li avrebbe ammazzati.
Quella sera l’uomo è stato arrestato in flagranza e ora per lui i magistrati salentini hanno chiesto e ottenuto il giudizio immediato.
