Dal tardo pomeriggio di domenica 19 giugno, i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico della Puglia sono impegnati in una complessa operazione di salvataggio a Monopoli, nella Grotta Rotolo, la più profonda della Puglia.
Gli uomini del Soccorso Alpino sono intervenuti per trarre in salvo una speleologa che si è infortunata all’interno della grotta, riportando un trauma ad un braccio. Al momento dell’arrivo dei soccorsi, la donna si trovava a circa 120 metri di profondità e una percorrenza di circa un’ora dall’ingresso.
I soccorritori hanno subito steso un cavo telefonico per permettere all’infortunata di comunicare con l’esterno. I tecnici disostruttori del Soccorso Speleologico hanno poli lavorato per allargare la parte iniziale della grotta e consentire il passaggio della barella con l’infortunata.
La donna è stata raggiunta poco dopo la mezzanotte dalla squadra sanitaria che l’ha stabilizzata provvedendo alle cure del caso. I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico, intanto, hanno allestito le corde per le operazioni di recupero, sia sui tratti verticali che su quelli orizzontali. La donna ferita è stata sistemata nella barella ed ha iniziato il percorso verso l’uscita, dalla profondità di meno 120 metri.
Le operazioni di salvataggio sono ancora in corso con la speleologa che dalla serata di ieri viaggia verso l’uscita all’interno della barella.
Presenti, questa mattina, anche tecnici del Soccorso Speleologico della Campania per collaborare alle operazioni in grotta, che presenta tratti tortuosi e molto stretti che rallentano la progressione della barella.
Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri della compagnia di Monopoli.
La speleologa era scesa in grotta all’alba di ieri con un gruppo di dieci persone per una attività di pre-esplorazione e per il trasporto di materiale e attrezzatura, tra cui bombole di ossigeno, in previsione di una futura esplorazione speleosubacquea nella falda sottostante.
«Si tratta della grotta più profonda dalla Puglia – spiega il presidente regionale del Soccorso alpino e speleologico, Gianni Grassi – e il gruppo aveva circa 700 metri fatti di molti passaggi stretti e tortuosi».
Il punto dove la 41enne si è ferita, intorno alle 18 di ieri quando poi sono stati allertati i soccorsi, «si trova a una profondità di 120 metri – spiega – e la risalita in barella è particolarmente difficile». Attualmente, a quanto si apprende, il gruppo di soccorso che è giù con lei, composto da 21 persone tra tecnici e sanitari, ha percorso in dieci ore circa la metà del percorso «e adesso si trova a 90 metri di profondità, ma hanno già superato i passaggi più critici, perché la parte finale di circa 3-400 metri è tutta verticale». Quando la donna è caduta, gli altri del gruppo sono risaliti e una persona è rimasta con lei fino all’arrivo dei soccoritori che hanno stabilizzato e imbarellato l’infortunata, cominciando la risalita all’interno della grotta.