Il 23 settembre scorso Roua, una casalinga di 40 anni, è stata uccisa dal suo ex marito nonostante un divieto di avvicinamento, con tanto di braccialetto elettronico, in vigore da agosto, nel quartiere Aurora-Barriera di Milano
La donna stava trascorrendo una giornata come tante, insieme ai suoi due figli di 12 e 13 anni, nel loro appartamento di via Cigna, quando l’ex marito ha fatto irruzione nella loro casa. Un divieto che prevedeva l’uso di un braccialetto elettronico per monitorare la sua vicinanza alla donna, ma che, come spiegato dal pubblico ministero, non ha avuto alcun effetto, in quanto risultava “scarico“ al momento dell’aggressione.
L’uomo, che risiedeva a pochi passi da lei, in corso Vercelli, aveva ignorato la misura cautelare e si era avvicinato all’abitazione. Lì, senza alcuna esitazione, l’ha colpita con un solo fendente, all’altezza del polmone, lasciandola a terra, ormai senza vita.
La scena, drammatica, ha coinvolto immediatamente anche i figli della vittima. La figlia dodicenne, in preda al panico, è corsa dai vicini urlando: «Papà sta picchiando mamma», chiedendo disperatamente aiuto.
Nel frattempo, il figlio adolescente ha inseguito l’ex marito lungo la strada, tentando inutilmente di fermarlo, urlando ai passanti di intervenire. La fuga dell’assassino, però, non è durata a lungo. Poche centinaia di metri dopo, è stato intercettato e bloccato dai carabinieri del nucleo radiomobile.