È ritenuta responsabile di aver vessato la figlia, che all’epoca dei fatti aveva dieci anni, la 52enne condannata dal Tribunale di Lecce a sette anni di carcere per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale.
Sarebbe stata la stessa ragazzina, durante la separazione dei genitori, a raccontare alla psicologa i comportamenti della madre, riferendo di come la donna spesso inasprisse i mezzi educativi, tirandole i capelli o chiudendola in uno sgabuzzino senza luce. La bimba avrebbe subito anche abusi.
Il tribunale ha disposto inoltre l’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici, dichiarando la donna decaduta da ogni diritto alimentare e di successione nei confronti della figlia.










