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Gli abitanti delle Tremiti ricordano De Girolamo: «Per lui fare il medico era una missione»

Gli abitanti delle Tremiti ricordano De Girolamo: «Per lui fare il medico era una missione»
Maurizio De Girolamo, 64 anni, medico del 118, tornava a casa dopo il turno di lavoro alle Isole Tremiti

«Era un medico accorto, preparato e un uomo molto buono. Sempre disponibile con tutti, non ha mai detto no a nessuno che avesse chiesto una visita, un soccorso, a qualsiasi ora». Gli abitanti delle Isole Tremiti ricordano così Maurizio De Girolamo, il sanitario del 118 Molise morto nello schianto dell’elicottero tra San Savero e Apricena sabato scorso.

«Non possiamo crederci – hanno dichiarato alcuni tremitesi -. Prendere l’elicottero per noi che viviamo alle Diomedee è la normalità anche in condizioni non sempre favorevoli».

«Sono giorni tristi – hanno aggiunto diversi isolani che vivono durante l’inverno a Termoli -. Una tragedia così non si potrà mai dimenticare».

Dolore per la morte dei due piloti e della famiglia slovena. L’elicottero caduto e le 7 vittime hanno scosso profondamente la comunità di San Domino e San Nicola.

Nel giorno dei funerali del medico del 118, i Tremitesi hanno voluto ricordare l’alto profilo morale di Maurizio De Girolamo. «Per lui fare il medico era una missione. Era una persona straordinaria».