Nessun mistero, nessuna mano esterna, nessun inseguimento folle nella notte. La giustizia mette un punto fermo sulla tragica fine di Giorgio Spada, il 32enne di Gallipoli morto in un incidente stradale il 1° aprile 2024, giorno di Pasquetta. Il Gip del Tribunale di Lecce, Tea Verderosa, ha disposto l’archiviazione dell’indagine, accogliendo la richiesta del pubblico ministero e chiudendo di fatto il fascicolo che era stato aperto per omicidio colposo a carico di ignoti.
Spada perse la vita uscendo fuori strada con la sua auto mentre rientrava a Gallipoli da Matino, dopo aver trascorso la serata con la fidanzata. I genitori della vittima si erano opposti con forza alla chiusura del caso, presentando esposti e perizie di parte: la loro convinzione era che il figlio non avesse perso il controllo per errore, ma che fosse stato inseguito da qualcuno a seguito di una presunta lite avvenuta poco prima. Tuttavia, il giudice ha stabilito che non vi sono elementi sufficienti per attribuire responsabilità penali a terzi. Le indagini non hanno trovato riscontri oggettivi alla tesi dell’inseguimento, classificando l’accaduto come un sinistro stradale autonomo.